A Judas life: Rotta per casa di Dio (seconda parte)

(Riassunto delle puntate precedenti: Giuda scopre di chiamarsi Lodato Sicario Mazzotti, e al termine di una battuta di pesca in compagnia di Gesù inventa accidentalmente la bestemmia. Una Domenica pomeriggio, durante la classica festa delle medie, conosce in senso biblico Maria Maddalena, che per intercessione di Gesù resta incinta. Poco tempo dopo Giuda, Gesù e la loro classe si ritrovano in partenza per la gita a Praga durante la quale, tra le altre cose, Gesù umilia Giuda a poker.
Al ritorno, Giuda tradisce Gesù e, dopo l'ultima cena alla Bella Napoli, il Nazareno viene catturato dai gendarmi)
.

Il sole lentamente scende, i corvi già gracchiano ed aspettano minacciosi di affondare il becco in carne ancora calda. Intorno c'è frastuono, il frastuono delle grandi occasioni, ma a lui pare attutito, quasi ovattato.
Nella testa di Gesù, tutto sembra lontano.
 
–  Dove vi recate con questo incedere spedito, gendarmi?
–  Andiamo a crocifiggere il nazareno.
–  E perché, di grazia?
–  Detenzione e spaccio di stupefacenti, resurrezione di un tale Lazzaro che stava antipatico a tutti, associazione   a delinquere di stampo mafioso, possesso di tessera della P2, trasformazione di acqua in vino senza licenza per la vendita di alcolici, sfrutt…
–  Ok, ok. Direi che ne so abbastanza, ora.
–  E poi ha regalato un megafono a un bambino.
–  Eeh? Perché, che c'è di male?
–  É vietato. Regalare un megafono a un bambino  è come regalare un vibratore a Cicciolina: sai già che ne abuserà.
 
Gesù, croce a spalle, procedeva lentamente verso la cima del monte. Vi si accingeva infausto, così come infausta è la vergine che si accinge a distendersi sull'altare di Vladimir Draculia.
Lo accompagnavano una folla letteralmente impazzita, uno stuolo di gendarmi ed alcuni fan rimasti fedeli.
 
 “Ora”, sbottò Ponzio Schwarzenegger, “dovete prendere una decisione: chi volete libero, Gesù o Barabba?”
Mormorio poco significativo da parte della folla.
“Allora, chi volete libero, Gesù o Barabba?”
Nessuna risposta certa.

–  Bene, gente. Se la mettiamo così, prendete la bilancia, i sassi e chiamate Bruno Sacchi della 3C.
–  Eh?
–  Dai, dai, su che avete capito, quello di “Forum”. La risolviamo con la bilancia. Non ho tempo da perdere, io.
A seguito della schiacciante vittoria di Barabba, controfirmata da Bruno Sacchi (al secolo Fabrizio Bracconeri), Gesù viene crocifisso.
 
–  Dov'è il ferraiolo?
–  Governatore, il… il ferraiolo non c'è.
–  Come non c'è?
–  É a Pietra ligure per il weekend.
–  E come cazzo lo inchiodiamo ora il Nazareno?
–  Potremmo provare a chiedere al ciclista: un po' di ferri li ha…
–  Ma chi, Piero Mazzetta?
–  Si.
–  L'ultima volta che gli ho portato la bici per sistemare i freni mi ha demolito il cambio a mazzettate. Ma se è l'unico disponibile, così sia. Andate a chiamarlo.
 
Fu così che Gesù venne inchiodato dal ciclista.
A sera, la folla se n'era tornata a casa a guardare i quarti di finale di Champions League. Restavano solamente tre croci di legno, con altrettanti corpi appesi, ad aspettare la fine.
Alla sinistra di Gesù stava un tizio di bell'aspetto, dall'accento normanno.
 
–  “Tu che ci fai, qui?”, chiese il nazareno
–  Sono stato punito per la mia lussuria: ero un attore porno. Anche se avevo smesso già da un paio di anni.
–  Mi sono sempre chiesto: ma se quando chiudi la carriera, che ne so, di tennista, si dice che appendi la racchetta al chiodo, cioè, insomma, se fai l'attore hard, cosa… cosa appendi?
–  Beh, mettiamola così: io ho appeso il cazzo al chiodo, ma loro hanno appeso tutto il resto. Mi puoi perdonare, signore?
–  Beh, non lo so, insomma..
–  Ho i biglietti gratis per il Mi-sex.
–  In verità ti dico: tu sarai salvato.
 
Alla sua destra, invece, Gesù aveva un senegalese di due metri buoni, muscolosissimo e con una dentatura che ricordava vagamente una partita persa a Tetris.
Come incastrare un quadrato in un cerchio, diciamo.
A martellate, diciamo.
 
–  E tu che hai fatto?
–  Disinfestazione.
–  Cioè?
–  C'era un tizio che aveva un topo in casa. Ha recuperato un serpente, e il serpente se n'è disfato. Poi però non riusciva più a cacciare il serpente stesso: così ha preso una mangusta, che l'ha fatto fuori. Però non riusciva più ad allontanarla, così ha preso un'aquila. L'aquila si è mangiata la mangusta, ma stava facendo il nido sopra la caldaia di casa. Così ha preso un leone che ha eliminato l'aquila, ma poi ha dovuto prendere un grizzly per cacciarlo. Il grizzly non lo cacciava più nessuno, così hanno chiamato me.
–  A parte che questa roba mi ricorda vagamente “Alla fiera dell'Est” ma, al di là di questo: tu mi staresti dicendo che alla fine della catena alimentare c'è un senegalese di due metri con una dentatura che offenderebbe pure Ronaldinho?
–  Esatto. Solo che il grizzly era specie protetta.
   Ed eccomi qua.
 
Gesù si sentiva confuso. Osservava la vita scivolargli via dai polsi, lentamente, senza poter fare nulla. L'unica cosa che pareva avere un senso, ora, era sentire il Padre.
 
–  Pronto, qui è casa di Dio.
–  Ciao, Jeffrey, sono io.
–  Signore! Come va?
–  Ti offenderesti se ti dicessi che mi hai fatto proprio una domanda del cazzo?
–  In effetti me ne rendo conto.
–  Senti un po', c'è il vecchio? Avrei un'urgenza.
–  Ecco, vedi… il padrone non c'è.
–  Non c'è? Io sto morendo e lui non c'è? E dove sarebbe stavolta, di grazia?
–  Al concerto degli Abba. Con un certo Donato.
–   Click.
 
Tristezza, negli occhi di Gesù. Quando anche il Padre ti volta le spalle, davvero non c'è più nulla da fare. Il dolore, la sete, la paura di morire:  è una maschiera di lacrime e sangue quella che alza gli occhi al cielo urlando: "Mio Dio, mio Dio, perché mi hai Abba n' Donato?”
Ma all'improvviso, da lontano, una figura umana si avvicina.
Giuda, il traditore.
 
– Ciao, Gesù. Come va?
– Secondo te come va?
– Non so… non mi sembri molto in forma.
– Sei sempre stato uno sveglio, tu.
– Dai, dai… cantiamo una canzoncina! Così ti distrai un po’! Io intono, e voi mi venite dietro. Dai! “Se sei felice tu lo sai batti le mani…”
– Pigli per il culo?
– Q u… qualcosa non va?
– Qualcosa non va? Non vedi che siamo inchiodati, razza di coglione?
–  Ah… ah, già. Certo. Comunque, volevo ringraziarti: con i trenta denari che ho guadagnato tradendoti ho potuto comprare la Wii. E così Mercoledi pareciperò ai quarti di finale mondiali di Guitar Hero, a Manchester. Grazie per l’opportunità.
– Dio ti punirà per questo.
–  Dio? Ah, si, l’ho visto prima al concerto degli Abba. Ti saluta, e anche il suo amico Donato. Brava persona.
  Beh, ora me ne vado. E’ stato un piacere.
 
Fu così che Giuda e Gesù si accomiatarono: il traditore si allontanò fischiettando “The final countdown”, cercando di ricordarsi come diavolo facesse l’assolo in “Guitar Hero” .
All’improvviso, da lontano, quella domanda.
 
– Giuda?
– Si, Gesù?
– Tu ci vieni alla festa di carnevale di appletini.it?
– Non lo so. La mia ragazza è incinta e non sa da cosa vestirsi.
– Dille di vestirsi da dromedario.

Fu la loro ultima conversazione.
Il sole disegna cerchi rosso fuoco mentre Gesù abbandona questa terra: e così se ne va un pezzo di storia, un po’ come quando è morto Kurt Cobain, pochi anni più giovane.
Ma, tre giorni dopo, il miracolo: Giuda vince i campionati mondiali di Guitar Hero con “The final countdown” degli Europe. Secondo classificato Steve Vai, e sul terzo gradino del podio un certo Mazinga Scalvini.
Ah, si, è Gesù risorge.
 
– Pronto, casa Iscariota?
– Si, chi parla?
– Ciao Giusy, sono SimonPietro. C’è Giuda?
– Certo, te lo passo. Caro, è SimonPietro al telefono, vuole te!
– Pronto? Ciao, SimonPietro. Dimmi.
– Giuda, è successa una cosa incredibile! Gesù è risorto!
– Tipo Mike Bongiorno?
– Esattamente! Stessa dinamica. Non lo trovano più!
– Arrivo subito. Andiamo a cercarlo.
 
Poco dopo, Giuda suona il campanello della casa di SimonPietro, che di cognome fa Schumacher.
 
– Ehilà, Giuda! Dove lo cerchiamo, Gesù?
– C’è solo un posto nel quale può trovarsi, ora.
– In chiesa?
– In birreria, da Fausto. Andiamo.
  Meno di mezz’ora più tardi Gesù, Giuda e SimonPietro si trovavano allo stesso tavolo, con una pinta di Guinnes in mano.
  – Che farai ora, Gesù?
– Pensavo di andare un po’ in vacanza, i miei hanno una casa sul lago d’Iseo. Tra pochi giorni dovrei prendere il volo per casa di Dio.
– Buon viaggio, allora. Addio, Gesù.
– Addio, Giuda.
– Ehy, Gesù, che hai fatto ai polsi? Sei diventato un emo?
–  Sono stato crocifisso, idiota d’un SimonPietro.
– Ah, già. Addio, allora.
– Addio.

Non si rividero mai più.
 

SimonPietro divenne il primo caso diagnosticato di ritardo mentale, delirio di onnipotenza e maniacalità. Fu eletto Presidente del Consiglio.
 
  Giuda chiuderà la sua carriera di “Guitar Hero” dopo essersi tranciato mezzo dito mentre era ospite a cena a casa dello chef Tony, quello dei Miracle Blade:  purtroppo per lui, al momento della frutta si trovava perfettamene sulla traiettoria dell’ ananas. Terminati i pochi soldi che aveva messo da parte, ha trovato lavoro presso il supermercato “La Girandola” di Nazareth, all'interno del quale è  tuttora appesa la sua fotografia di quando ha vinto il premio come “impiegato del mese”.
 
Gesù, in esilio volontario sul lago d’Iseo, dovette aspettare diverse settimane per prendere il volo verso casa di Dio, finché non trovò una buona offerta con la Ryanair.
 
Dio, quando Gesù finalmente rincasò, si trovava alla sagra della rana di Castelli Calepio (BG), in compagnia di un certo Donato.

Donato non divenne mai simpatico a Gesù.
 

FINE

(-10 giorni all'appletini night carnival party!)

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