Angolo letterario: “Casi”

“Casi” è una raccolta di scritti di Daniil Charms, scrittore nato a Pietroburgo nel 1905 e morto a Leningrado nel 1942, in un ospedale psichiatrico nel quale venne rinchiuso dopo essere stato arrestato, mentre la città era assediata dai tedeschi. Vicino a certi esiti del Futurismo e del Surrealismo, camuffò la sua radicale visionarietà sotto l’apparentemente innocua immagine di autore per bambini. Le sue performance, legate al gruppo Oberiu, ebbero il potere di irritare molti e la sua fine fu data dalla sua irriducibile volontà di inserire allusioni alla realtà del presemte, quando le persone scomparivano da un momento all’altro.

Come sempre, non recensiamo ma riportiamo semplicemente dei piccoli estratti.

SINFONIA N.2

Anton Michajlovicsputò, disse “eh”, di nuovo sputò, di nuovo disse “eh”, di nuovo sputò, di nuovo disse “eh” e se ne andò. E pazienza. racconterò piuttosto di Il’ja Pavlovic.

Il’ja Pavlovic nacque nel 1893 a Costantinopoli. Era ancora piccolo quando lo portarono a Pietroburgo, dove terminò la scuola tedesca, in via Kirocnaya. Poi lavorò in qualche negozio, poi fece ancora qualcosa e all’inizio della rivoluzione emigrò all’estero. E Dio sia con lui. Racconterò piuttosto di Anna Ignat’evna.

Ma raccontare di Anna lgnat’evna non è così facile. Primo, di lei non so niente, secondo, sono caduto adesso dalla seggiola e ho dimenticato quello che stavo per raccontare. Meglio che racconti di me.

Sono alto, non stupido, vesto con eleganza e con gusto, non bevo, non vado alle corse, ma ho propensione per le signore. E le signore non mi evitano. Aggrada loro, persino, passeggiare con me.

Serafima lzmajlovna mi invitava da lei ripetutamente e anche Zinaida Jakovlevna diceva che era sempre felice di vedermi. Ma con Marina Petrovna mi successe un caso di vertente, e anche questo voglio raccontare.

Un caso del tutto ordinario, comunque divertente, giacché Marina Petrovna a causa mia divenne completamente calva, come il palmo di una mano. Successe così: una volta arrivai da Marina Petrovna e lei trac! divenne calva. Ecco tutto.

(1941)

INCONTRO

Una volta un uomo andò in un ufficio, e per via incontrò un altro uomo che,comprato un filone di pane polacco, tornava a casa sua. E questo, in sostanza, è tutto.

LA CARRIERA DI IVAN JACOVLEVIC ANTONOV

Questo fatto è accaduto ancora prima della rivoluzione. Una mercantessa sbadigliò, e in bocca le volò un cuculo. Il mercante accorse al grido della consorte e, resosi conto in un attimo di cosa si trattava, agì nella maniera più astuta. Da allora divenne famoso tra l’intera popolazione della città e fu eletto al Senato. Ma una sera, quando aveva già prestato servizio per tre o quattro anni al Senato, lo sventurato mercante sbadigliò e in bocca gli volò un cuculo. al grido del marito la mercantessa accorse e agì nella maniera più astuta. La fama della sua ingegnosità si sparse per tutto il governatorato, e la mercantessa fu portata alla capitale e mostrata al metropolita. Ascoltando il lungo racconto della mercantessa il metropolita sbadigliò, e in bocca gli volò un cuculo. All’alto grido del metropolita, Ivan Jakovlevic Grigor’ev accorse e agì nella maniera più astuta. Per quasto Ivan Jakovlevic Gregor’ev fu ribattezzato Ivan Jakovlevic Antonov e fu presentato allo zar. E così è chiaro in che modo Ivan Jakovlevic fece carriera.

8 Gennaio 1935

 

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