Angolo letterario: “Scritti scelti male”

Per il nostro angolo letterario, che finora ha presentato solamente libri inventati dal sottoscritto (i memorabili “1001 modi di sopprimere Laura Pausini” e l’altrettanto apprezzato “è facile smettere di fumare se muori“) si apre oggi un nuovo ciclo: non ci limiteremo ad inventare boiate e recensirle, ma vi proporremo testi – esistenti, una volta tanto – che vale la pena leggere, perché perfettamente in linea con lo stile appletini (ma fatti meglio di quanto non potremmo fare noi, ovviamente). Il libro che presentiamo oggi è “Scritti scelti male” (Bompiani, 2008), di Rocco Tanica, il tizio che suona la pianola negli Elio e le storie tese. Non faremo recensioni, o meglio: recensiremo nel miglior modo possibile, cioè dandovi un piccolo assaggio di ciò che troverete al suo interno (all’interno del libro, s’intende, non all’interno di Rocco Tanica).

                             Immagine in copertina: Piero Costa 2005.                                          La fucina di Vulcano visitata dalla finanza. Olio su tela 80X65

 

La posta dei vip

A Carlo Rubbia (Premio nobel per la fisica)                                                                                                                da un gruppo di punkabbestia, Milano

Caro dottor Rubbia, siamo un gruppo di punkabbestia e le scriviamo dal marciapiede davanti all’Oviesse dove ci troviamo con alcuni cani. Seguimmo con interesse l’evoluzione della sua teoria sulla fisica delle particelle elementari. Fummo da subito entusiasti della sua proposta di convertire il superprotosincrotrone del CERN in un anello di collisione per protoni e antiprotoni; l’osservazione di eventi in cui si producono i bosoni intermedi W e Z0 diversamente non sarebbe stata possibile. Pure l’International Center Of Theoretical Physics di Trieste che lei dirige è parecchio forte. Ma veniamo alla nostra domanda: ha della moneta?

Risponde Carlo Rubbia:

Credo che anche lo studio dei neutrini cosmici, l’analisi della stabilità del protone, il progetto di una fusione nucleare controllata siano una felice conseguenza di quell’esperienza. Vicino a dove abitvoo io anni fa c’era un’Oviesse, poi ha cambiato, è diventata un’altra cosa, non ricordo cosa, forse un Coin (il dubitativo è d’obbligo). No, mi spiace, sono uscito senza portamonete.

A Krishna (divinità)                                                                                                           da Domenico Lepore, 40 anni, Reggio Emilia:

Gentile dottor Krishna, sono un invalido civile e le faccio innanzitutto tanti complimenti per la Sua attività divina. Secondariamente: non trova ambigui certi comportamenti di Valeria Marini? Prima stette con Cecchi Gori, poi lo lasciava, poi lo ha ripreso, poi lo rilascia, poi dice che sono restati amici. Credo che lui abbia molto sofferto per questa situazione. cosa ne pensa?

Risponde Krishna:

Sì, è vero, Valeria è un po’ tira-e-molla, ma cosa vuoi fare, ammazzarla? Ciao, e scrivimi ancora.

 

A Sbirulino (personaggio di Sandra Mondaini)                                                                                                       da Confusa ’96, arma di Taggia (IM)

Caro Sbirulino, giochi con me a morra cinese? Aiutami, sono disperata.  PS: io ho buttato forbici.

Risponde Sbirulino: Io sasso. ho vinto.

 

A Paolo Crepet (psichiatra)

Da Gianna Bulgarelli, 41 anni, Merano (BZ):

Gentile dottor Crepet, ho un figlio sedicenne che mi dà continui problemi. Frequenta compagnie discutibili e sono quasi certa che si droghi. Assilla me e mio marito con richieste di denaro, e quando non ottiene ciò che vuole passa alle minacce e alle mani addosso. Ieri ci ha colpiti nel sonno con un martello, uccidendoci. In questo momento è seduto in stato confusionale davanti al televisore acceso su un canale non sintonizzato (sa, il cosiddetto “effetto neve”, detto anche “sassolini”). Sono un po’ preoccupata perché ha sul volto l’espressione del soldato Facciadilardo in Full Metal Jacket quando è seduto sul gabinetto col fucile e dice: “Io sono già nella m***a”.”

Risponde Paolo Crepet:

Lo ignori. Alla lunga perderà interesse a provocarvi.

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