Mike Bongiorno come Gesù

In questi giorni ho pensato molto a Gesù.
Il ragionamento è questo: Gesù muore. Gesù viene sepolto. Gesù non viene più ritrovato nel sepolcro. Gesù è figlio di Dio.
Ora, parliamo di Mike Bongiorno.
Mike Bongiorno muore. Mike Bongiorno viene sepolto. Mike Bongiorno non viene più ritrovato nel sepolcro.
Mike Bongiorno è figlio di Dio? Assolutamente no. Secondo i media, è stato rapito.
La differenza tra lui e Gesù? Mike Bongiorno non è mai andato in giro a sostenere di essere il figlio di Dio.
Che poi, voglio dire, con tutto il bene che si possa volere a Gesù (alla fine era un bravo ragazzo), andare in giro a sostenendo  di essere il figlio dell' Onnipotente mi pare un tantino da sborone. No?
E poi, ve le immaginate certe scene narrate nei Vangeli, ma con Mike Bongiorno al posto di Gesù?

Esempio 1 – Gesù

Folla: Lapidiamo l' adultera!

Gesu: Chi è senza peccato, scagli la prima pietra.

Esempio 2 – Mike Bongiorno

Folla: Lapidiamo l'adultera!

Mike Bongiorno: Signora Longari, mi è caduta sull'uccello, eh?

Esempio 3 – Gesù

Gesù prese il calice e disse: prendete e bevetene tutti. Questo è il calice del mio sangue, versato per voi e per tutti…

Apostoli: Che menata, quando si beve?

Esempio 4 – Mike Bongiorno

Mike Bongiorno prese il calice e disse: Allegriaaaaa!!

Apostoli (facendo il trenino): PEpePEpePEpe PEpePEpePEpe PEpePEpePEpe Pepe!!

Mike Bongiorno: AH! Ma è Ronco!

SimonPietro: Tòcc i dè. É buonissimo!!

Apostoli: PEpePEpePEpe PEpe!!

Dai, è un'altra cosa.

 p.s: Gli amici di Escondida, in collaborazione con noi e con "Il dito e la luna" ha organizzato per domani sera QUESTA serata ska. Ovviamente siete obbligati ad esserci, anche perché, oltre ad essere di per sé una figata, è anche in programma un CdA di appletini durante la festa stessa.
L'ingresso è libero, è c'è anche una sontuosa voglia di fare casino.

 

Problemi di memoria in questo fausto giorno

Essendo in ferie considero festivo questo giorno e, allo stesso modo considererò festivi i giorni a seguire. Come ben sapete, nei giorni di giubilo appletini non viene aggiornato (anche Dio il settimo giorno si riposò, ed io non intendo essere da meno). Tendo quindi a dimenticarmi di scrivere, essendo per me festa, ma nel caso succedesse, voi non badateci.
In realtà non è solo questa cosa delle ferie, che mi frega: è che ho una forte tendenza a dimenticarmi praticamente tutto. Fornisco qualche esempio.

Guardare che ore sono sul cellulare e dimenticarmene in tempo reale

TiziaX: QuandoSiFaBuio, che ore sono?

QSFB: Non ne ho la minima idea, cara.

TiziaX: Ma… ma hai guardato l'ora meno di trenta secondi fa!!

QSFB: Davvero?

TiziaX: Certo! Ma… davvero non te lo ricordi?

QSFB: Chi sei tu?

TiziaX: Ma sei scemo?

QSFB: Credo di si.

Cambiare stanza per una motivazione che, una volta raggiunta la stanza stessa, svanisce come le foglie dagli alberi (in autunno, s'intende)

QSFB: Che diavolo ci faccio qui?

Stanza: A me lo chiedi? io dormivo!

QSFB: No, ma c'era qualcosa, ero venuto qui per… per…

Stanza: No, senti, non cominciamo,eh. L'ultima volta che hai cominciato così mi hai recitato a memoria tutta la parte di Brad Pitt in  "Bastardi senza gloria" senza alcuna motivazione plausibile. Non sono disposta a tollerarlo.

QSFB: No, ma ce l'ho qui sulla punta della ling…

Stanza: E quella volta che hai creato un varco spazio-temporale solo per parlare con l'attore che faceva Arnold e chiedergli come facesse a pisciare in autogrill? Ne vogliamo parlare?

QSFB: Ma stavolta, sono sicuro, ero qui per prendere qualcosa, ma non mi ricordo proprio cosa fosse.

Stanza: …e quella volta che ti sei fatto la granita con l'intonaco del muro, che mi dici di quella? O quella dei suonatori di clarinetto gay finlandesi? O quella volta del falò con i moduli per il pagamento del canone RAI. Oppure quando hai resuscitato Hitler per farlo uscire a cena con Carmen Russo. O quando dicevi di essere dentro John Malkovich, oppure quand…

QSFB: OK! OK! Ho capito! Me ne vado! Tanto non me lo ricorderò mai che cosa dovevo prendere, finché me ne sto qui. Devo tornare di là, e mi verrà in mente. Ti saluto.

Stanza: Ecco, l'ultima volta che ha detto così ha fatto espatriare i Teletubbies.

Chiedersi perché se la mucca fa muu il merlo non fa mee, scoprirlo e dimenticarsene proprio mentre lo si sta spiegando a qualcuno (e inventare, di conseguenza)

QSFB: Ehy, lo sai perché se la mucca fa muu il merlo non fa mee?

Amico: Nessuno lo sa.

QSFB: No,no, caro… io lo so! L' ho scoperto ieri sera.
             Su youporn.

Amico:  Ma figurati.

QSFB: Giuro! Ti spiego. Allora: la mucca fa muu, e fin qua ci siamo. Poi, in pratica, uhm, com'era? Ah, si. il merlo non fa mee, però in realtà la mucca non è un mucca, cioè, non si chiama mucca, si chiama vacca, giusto? Quindi a rigor di logica dovrebbe fare vaaa, e non muuu, in quanto vacca e non mucca. Quindi, praticamente, cioè, come diavolo era, poi… ah, si, si! Alla fine, da che punto guardi il mondo todo depende, quindi in realtà, applicando alla vacca il teorema di Pitagora scopriamo che il triangolo inscritto nel cerchio infuocato nel quale la vacca salterebbe, se solamente le vacche fossero parte integrante del parco animali di un circo, si ottiene 3,14. Ma non tragga in inganno il dato: applicando lo stesso principio al merlo si ottiene un quoziente relativamente più alto.
E poi c'era la marmotta che confezionava la cioccolata…

Amico: Quindi?

QSFB: Credo di non ricordarlo poi così bene.

Dialoghi tra persone di nome Fausto a proposito di una fausta giornata (non c'entra un cazzo, ma ci pensavo ieri sera: devo rendervene partecipi prima di dimenticarlo)

– Come va, Fausto?

– Bene, Fausto. E tu come stai, Fausto?

– Benissimo. Come potrei non apprezzare un giorno così fausto, Fausto?

– Ma Fausto, cosa possiede di fausto questo giorno fausto per essere considerato tale?

– In che senso "considerato tale"?

– Intendo fausto, Fausto.

– Ha molto di fausto, Fausto. É il giorno più fausto tra i giorni fausti che abbia mai vissuto, Fausto. Tu non sei fausto, Fausto?

– Al momento sono solamente confuso, Fausto. Ma è fausto per me scoprire che per te sia fausto codesto giorno, caro amico Fausto. Sii fausto, Fausto, perchè la vita è breve ed i giorni fausti si contano sulle dita di una mano.

– Quanta verità nelle tue parole, Fausto! in realtà sono fausto perché mia figlia, Fausta, contrae matrimonio proprio in questo fausto giorno!

– Ma veramente? Fausta? Che fausto giorno, Fausto! come si chiama lo sposo?

– Fausto.

– Ecco, allora magari chiudiamo qui la conversazione.
  Che cazzo.


 

 

Sono sconvolto dall’outing di Tiziano Ferro

Sono completamente sconvolto dall' outing di Tiziano Ferro.
"Sono gay, ho voglia di innamorarmi di un uomo", confessa in un'intervista a Vanity fair, il famoso periodico, che se fosse anche un po' più periodico, tipo se uscisse una volta ogni venti- ventuno anni, non sarebbe neanche tanto male.

Completamente sconvolto, dicevo. Voglio dire, passi che la benzina costa un occhio della testa e, nonostante le nostre auto possano andare pure ad elettricità, olio di colza, olio di canapa, aria compressa, e mille altre alternative nauturali (probabilmente funzionano anche a Zigulì, ma l'industria del petrolio ci impedisce di saperlo), continuiamo a pagare cifre improponibili per spostarci, per lo più inquinando. Passi il fatto che ne siamo costretti, perché tu, nel serbatoio della tua automobile che hai pagato fior di soldi e che ti ha fatto accendere un mutuo che nemmeno in una fabbrica di esplosivi, mica ci puoi mettere quello che ti pare. Perché nel caso tu inserisca nel suddetto serbatoio, ad esempio, dell'olio di colza, nel caso un omino in divisa ti fermi, e nel caso questo se ne accorga in qualche modo, sei pure passibile di denuncia. Poi vai a spiegarglielo tu che in realtà l'olio nel serbatoio lo tieni per friggerti due patatine in pausa pranzo, o cose del genere.
Sono sconvolto dall' outing di Tiziano Ferro, dicevo.
Passi il fatto che siamo un paese sempre più ignorante, che hanno tagliato talmente tanto all'istruzione che nel taglio ci sono finiti pure i banchi delle scuole (che se li tagliamo a metà, raddoppiamo i posti), e pure le sedie, che sedersi con una chiappa sospesa nel vuoto e con l'obbligo di tenersi in equilibrio su due sole gambe aiuta a non addormentarsi e stimola la circolazione periferica.
Nel frattempo, con i soldi che non ci sono per la scuola, hanno comprato non so quanti aerei da combattimento. Interi, mica a metà.
Ma io sono sconvolto dall' outing di Tiziano Ferro.
Non importa se qui ci si incasella tutti a vicenda, tu che hai il capello lungo al vento e quindi sei di sinistra e quindi sei comunista amico dei negri centro sociale guccini pseudointellettuale del cazzo e tu che invece sei tutto vestito bene sei sicuramente di destra e quindi fascista nazista mussolini ignorante.
Alla fine, sia chiaro, moriremo tutti, perché a tutti tocca. Ed io, di rovinarmi l'unica esistenza che ho con 'ste minchiate, mica ne ho voglia. Quella è roba vostra.
E poi sono sconvolto dall'outing di Tiziano Ferro, dicevo.
Perché io, che sono uno molto fortunato, già me la vedo, la scena.
Corro a settanta kilometri orari dove c'è il limite di cinquanta. Ho fretta, tanto per cambiare sono in ritardo. Non do una precedenza e un tizio mi manda affanculo, e anche se non ho i capelli al vento (e non li ho, nemmeno in generale) mi grida comunista amico dei negri centro sociale pseudointellettuale del cazzo, perché tra i criteri per valutare queste cose, al giorno d'oggi, c'è anche il livello di pulizia dell'auto. E la mia è sporca.
Imbocco la strada principale e, ovviamente, c'è un posto di blocco.
Inutile specificare che vengo fermato immediatamente.

– Andiamo di fretta, eh? Patente e libretto, prego.

– Ehm, si, vede, sto lavorando, sono un po' in ritardo…

– Bene, bene, signor QuandoSiFaBuio. Eccesso di velocità, pneumatici usurati… bene, bene.

– No, la prego, agente… agente?

– Agente Ferro. Tiziano Ferro.

– Tiziano Ferro? il cantante?

– Ora faccio il carabiniere. Dopo l'outing è andato tutto a rotoli.

– A, capisco, mi dispiace molto…

– Certo, certo. Ma.. e questo odore cos'è?

– Qu… quale odore?

– L'odore che viene dal serbatoio! non sarà… non sarà olio di colza?

– Ehm… no, no, si figuri, io sono assolutamente d'accordo col fatto che nel serbatoio della mia auto non possa metterci il cazzo che mi pare.

– Apra il serbatoio, per cortesia.

– Ma…

– Apra il serbatoio!

– Ok, ok… no, ma davvero, è tutto a posto, sono uno regolare io, sono, sono solo un po' agitato, ora, ecco vede, non riesco a infilare la chiave nel tappo del serbatoio, ah, no ecco, ecco, ce l'ho fatta, ora le faccio vedere che è tutt… PORCA TROIA!

– Che succede, signor QuandoSiFaBuio?

– Ecco, ehm… niente, mi è… mi è caduto il tappo del serbatoio per terra, ora… ora mi chino e lo raccolgo, agente Ferro.

– PERFETTO.

Sono sconvolto dall'outing di Tiziano Ferro.

 

(-18 giorni all'appletini night "Festa delle medie"!!)

In Joseph veritas

Il Papa ai giovani: «Il posto fisso non è tutto, cercate Dio»

            
 

Roma (3 settembre) – «La domanda del posto di lavoro e con ciò quella di avere un terreno sicuro sotto i piedi è un problema grande e pressante», ma i veri «punti fermi» per i giovani risiedono nella fede e «nell'insieme dei valori che sono alla base della società» e che «provengono dal Vangelo». Lo ha detto Papa Benedetto XVI nel messaggio inviato ai giovani di tutto il mondo in occasione della XXVI Giornata Mondiale della Gioventù, in programma a Madrid dal 16 al 21 agosto del 2011.

                                                                                                                                                   (Fonte: Repubblica.it)

 

E così ho fatto. Ho pigliato il telefono e ho chiamato in Paradiso. Ne è scaturita la seguente conversazione.

 

– Pronto?

-Si, salve. C'è Dio?

– Scusi, chi parla?

– Mi permetta di risponderle con una domanda: non dovreste essere onniscenti, da quelle parti?

-Ma io non sono Dio. Sono la segretaria, Jessica.

– Ah, ok. Scusami tanto Jessica. Sono QuandoSiFaBuio, dovrei parlare col capo. Sai, questioni tra boss.

– QuandoSiFaBuio? Di appletini.it?

– Proprio quello, dolcezza.

– E… cioè, aspetta… e quello che mi compare qui sullo schermo è il tuo numero di telefono? Posso… posso tenerlo?

– Fai un po' come ti pare. Senti, adesso mi faresti parlare con Dio, per cortesia?

– Ehm, ci sarebbe un problema…

– No, davvero, è urgente. dovrei parlargli di Joseph. Insomma, non si poteva tenere quello vecchio, di papa? Era più simpatico…

– No, è che non…

– Ho urgenza di parlargli di quella cosa del posto fisso che non è tutto, del cercare Dio, e di tutt…

– É che Dio non lavora più qui.

– Eeeh?

– Sai, era assunto a progetto.