Giappone&dintorni: stordiamoci di sport

Boom ”Tak Ball”: in campo con le pistole stordenti

E’ una sorta di calcio-rugby-pallamano. I giocatori delle due squadre in campo devono segnare i punti mettendo in rete con le mani un grosso pallone, superando di slancio gli avversari, armati di pistole stordenti, che si oppongono energicamente e oltre ogni limite del lecito per fermare chi è in possesso della sfera.

 

(fonte: repubblica.it)

Giappone&dintorni

La fantasia dei Giapponesi ci è nota da tempo (e noi li apprezziamo per questo):

Ma li apprezziamo anche per altre qualità, tipo questa (che non so di preciso che tipo di qualità possa essere, in effetti: ma l’apprezzo, per l’appunto):

Anche se rimangono i miei preferiti soprattutto per faccende tipo QUESTA

Buon fine settimana: che il sol levante sia con voi.

Lista della spesa #63: questa non ve la potete perdere

La lista della spesa di appletini vi offre le migliori invenzioni in circolazione. E da dove arriva la maggior parte delle suddette invenzioni? Dal Giappone, ovviamente. E siccome appletini ama il Giappone (tanto da dedicargli un’apposita rubrica) è per me motivo di orgoglio ma soprattutto di giubilo, in questi giorni dedicati al digiuno, al pentimento e ai “fioretti”, riuscire in un colpo solo a presentarvi un articolo indispensabile per chiunque voglia vivere un’esistenza tranquilla  e nel contempo poter parlare bene ancora una volta dei nostri amici orientali, che sono proprio gli inventori dell’articolo in questione.

GIAPPONE

Come difendersi dai chiacchieroni
(silenziandoli con una pistola)

Un prototipo tecnologico in grado di arrestare le parole
di una persona in breve tempo e a distanza di alcuni metri

 

Sei irritato (per usare un eufemismo) dai discorsi di un vicino in biblioteca che parla al cellulare ad alta voce? Sei tediato dal passeggero dell’autobus che sproloquia in continuazione senza darti tregua? Vorresti mettere magicamente (e temporaneamente si intende) il silenziatore a un professore verboso o a un collega petulante? Esiste un apparecchio miracoloso per esaudire le tue fantasie e spegnere i disturbatori e i noiosi di tutto il mondo all’istante e in modo assolutamente innocuo.

UN COLPO SOLO – La pistola silenziatrice SpeechJammer è stata inventata da due giapponesi per salvare l’umanità dalla logorrea: basta un colpo, un colpo solo, e il verboso vicino/collega/docente verrà annientato nel giro di pochi secondi. E’ come schiacciare un interruttore e spegnere il chiacchierone di turno, anche a parecchi metri di distanza, esaudendo il sogno proibito e quotidiano di tanti pacifici pendolari, lettori, bagnanti, impiegati, studenti. Chiunque insomma.

UN MICROFONO E UNO SPEAKER – Il device è stato ideato da due ricercatori nipponici, Kazutaka Kurihara del National Institute of Advanced Industrial Science and Technology, e Koji Tsukada, della Ochanomizu University in Tokyo. Si basa su un apparecchio dotato di un microfono che registra la voce della persona e attraverso un altoparlante la restituisce con un leggerissimo ritardo rispetto alle parole pronunciate. In questo modo il parlatore viene sottoposto al suono delle sue stesse parole, ma il tempo di latenza gli impedisce di auto-ascoltarsi, mandandolo in confusione totale e zittendolo con decisione.

TUTTI I MODI DI UTILIZZARLO – «É una reazione scientifica», spiegano coralmente i due ricercatori: nessuno è in grado di parlare senza ascoltarsi in tempo reale e percependo le sue stesse parole sfasate nel tempo. I due bizzarri inventori si sono a loro volta ispirati a un congegno già esistente e utilizzato in campo medico per la cura della balbuzie: il delayed auditory feedback (DAF). Il DAF può considerarsi infatti il progenitore dello SpeechJammer, con l’unica differenza che quest’ultimo è stato progettato per “colpire” il prossimo anche a distanza e coattivamente, mentre il DAF viene usato solitamente con delle cuffie. Volendo fare i complottisti la pistola silenziatrice potrebbe avere anche degli usi sinistri e in una sua versione più gestibile ed estrema potrebbe essere impiegata da governi repressivi o da spietati criminali per mettere, in maniera nemmeno troppo metaforica, il bavaglio alla gente. In tutti i casi per il momento è solo un prototipo, ma se entrerà in commercio lo SpeechJammer, se non fosse per le attuali dimensioni abbastanza ingombranti, potrebbe presto entrare a far parte del corredo quotidiano delle borsette, borselli, marsupi e ventiquattro ore: come la penna, lo specchietto, il cellulare e le chiavi.

(fonte: corriere.it)

Giappone&dintorni: i figli so’ piezz ‘e core (e altre cose)

Oggi la nostra rubrica “Giappone&dintorni” si occupa di un padre particolarmente amorevole:

Lascia il lavoro per costruire una moto gigante per il figlio

Un meccanico ha deciso di lasciare il lavoro per creare una moto gigante per il figlio patito per i cartoni animati. La moto era stata iniziata circa tre mesi fa, come un regalo a sorpresa per il figlio che sta completando l’Università, specializzandosi in cinema ed animazione. “I cartoni animati sono il mondo dell’esagerazione, e così ho pensato che una moto gigante fosse ideale per mio figlio”, racconta il 49enne Zhang Yali. La creazione è risultata però più complessa del previsto, ma Zhang Yali non ha esitato a licenziarsi per avere più tempo per completare il regalo per il figlio.

La moto è alta circa 3 metri e lunga cinque e mezzo, e può trasportare otto persone, con sedili costruiti da vecchi divani. Le ruote sono invece prese da un vecchio escavatore. La creazione della strana moto ha dovuto superare molte difficoltà, non ultima l’opposizione della moglie che non vedeva di buon occhio il fatto che l’uomo lavorasse a quello che a lei sembrava “un insieme di rottami”, e soprattutto non ha preso di buon grado il fatto che l’uomo si fosse licenziato dal lavoro.

La donna però alla fine ha ammesso di essere rimasta commossa dall’impegno e dalla costanza del marito.

moto_gigante_thumb

(fonte: notizie.delmondo.info)

E poi trovato anche quest’altra cosa che non c’entra nulla col Giappone ma mi sembrava assolutamente degna di nota (e io un giretto in ‘sto posto lo farei volentieri)

Apre il museo delle invenzioni fallite

Il fallimento può essere una strada verso il successo? Sembrerebbe di sì, vista la popolarità che sta raggiungendo il “museo delle invenzioni fallite” aperto da poco ad Herrnbaumgarten, in Austria.

Fritz Gall ha sempre avuto il pallino dell’inventore, ma come capita a diversi aspiranti inventori, le sue invenzioni erano spesso creative ma poco “pratiche”. Ma non si è scoraggiato, e ha deciso di organizzare una fiera delle “invenzioni-spazzatura” coinvolgendo molti inventori che hanno mandato le loro invenzioni “senza successo” (un plauso va riconosciuto alla loro autoironia). “Ci aspettavamo 20 o 30 visitatori, ma ne sono arrivati più di 5.000, e abbiamo capito che l’idea era buona”. E così, Gall ha deciso di sviluppare ulteriormente il museo, riuscendo ad ottenere anche una partecipazione da alcuni enti pubblici che hanno ritenuto interessante supportare l’idea.

Tra le invenzioni esposte, l’“anonimizzatore portatile”, un rettangolo di cartone nero attaccato ad un asticella che dovrebbe consentire a chi lo usa di occultare la propria identità in pubblico, o delle “matite a prova di errore”, che impediscono di scrivere cose sbagliate perché non hanno la mina (certo, questo impedisce anche di scrivere cose “non sbagliate”), o degli spazzolini senza setole, pensati per chi non ha denti.

anonimizzatore_portatile_thumb[6]

(fonte: notizie.delmondo.info)

Giappone&dintorni: modi alternativi di sbucciare le banane

Soventemente si usa, da queste parti, mandare la gente ad un determinato paese con l’espressione “vai a raddrizzare le banane col culo”: oggi invece, per la nostra consueta rubrica “Giappone&dintorni”, proponiamo un tizio che non si cura tanto di raddrizzarle ma si prende la briga di sbucciarle, che già non è cosa da poco. Presumo siano necessari mesi (forse anni) di allenamento, oltre ad un’innata elasticità chiappale. Ah, una cosa importantissima: non dimenticate di passare a visitarci anche domani. Abbiamo un anniversario di incommensurabile importanza da festeggiare!