Dei tempi e delle dimensioni

 

C’è qualcuno che mi incita a scrivere, ad aggiornare più spesso il blog. Ora, premesso che qui c’è gente che lavora (cazzo, erano anni che sognavo di poterlo dire), concedetemi anche il fatto che per inventarsi ‘ste cazzate ci vuole una grande dose di idiozia (ma questo non è un problema) e pure un po’ di tempo per pensarle. Un giorno, quando avremo commercializzato il vestiario firmato "appletini.it" e saremo ricchi, non avrò un cazzo da fare e scriverò di più. D’altra parte la psicologia è un campo pesante, spesso quando arrivo a casa di cazzate ne ho già sentite abbastanza, non ho voglia di pensare pure alle mie.    

E poi, se proprio volete sentire delle boiate, basta guardare Studio Aperto.

Comunque, ho un compagno di squadra superdotato. E stasera pensavo che se l’avessi come il suo ci tatuerei sopra nome, cognome e numero di telefono e lo utilizzerei come biglietto da visita. Oppure lo utilizzerei come saluto, al posto del "ciao".

Tipa : Ciao.

(QuandoSiFaBuio si cala i pantaloni)

Tipa : O-mio-dio.

Q : Figurati.. puoi chiamarlo semplicemente Fufi.

Tipa : ..ma dove finisce?

Q : La punta è a casa. Così mia mamma non si preoccupa.

 

(Ora che ci penso: sarebbe utile anche come tergicristalli.)

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    2 pensieri su “Dei tempi e delle dimensioni

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