Errore #152 – Windows non trovato: (R)allegrati (F)esteggia (B)alla

Lo sò, sono un nostalgico.
Ieri ho avuto un incontro ravvicinato con il mio primo IBM compatibile. Un 80286 ad 8 Mhz (20 con TURBO!!) e 256 Kb di Ram.. coprocessore matematico e qualcosa come 20 MB di HD.. (pagato una fortuna)..

un gioiellino..

In quei tempi windows 3.11 si installava con 9 floppy, office ne aveva almeno il triplo. Ci volevano ore, e culo per riuscirci, visto che una volta su due quei dannati dischetti non andavano. E ci voleva davvero un amico capace (e paziente) per risolvere i mille problemi di gestione. Ma si era costretti ad imparare.. sabagliando e sbagliando ancora..

digitando ad ex. "del /p" al posto di "dir /p" e ignorando gli avvisi.. Yes.. Yes.. Yes.. eccheccazzo YES!.. Ops..

non c’era internet su cui cercare.. e quando è arrivato i siti erano fuffa e si viveva in IRC.. no antivirus, no firewall.. un paese libero e pericoloso.. e divertente..
Oggi ci dicono che le cose, almeno in livello di sicurezza, siano cambiate.. (mhà..)

e si è arrivati alla convinzione che il PC (coi suoi intricati, magalitici, oppressivi, tirannici OS user-friendly) sia alla portata di tutti. L’utente medio così si sente in potere di trattare il PC come io tratto il cesto dei vestiti sporchi (o cesto magico): un meccanismo misterioso e complesso che si attiva nel momento in cui io butto i panni sporchi al suo interno, e finisce quando magicamente riappaiono, qualche giorno dopo, puliti e stirati nell’armadio. (Fino al giorno in cui ti trovi a vagare per casa incazzato, lamentando che il cesto magico non ha ancora finito l’upload dei tuoi jeans preferiti quando invece la coda dovrebbe essere smaltita dal rank riservatoti dalla quantità di condivisione di vestiti sporchi generato per il medesimo..)

Ma Fidatevi.. il PC non è vostro amico.. un giorno o l’altro ve lo farà capire..

Questa è una storia vera tratta dal supporto tecnico di Wordperfect.

  • "Ridge Hall computer assistant; posso aiutarla?"
  • "Si, be’, ho un problema con WordPerfect."
  • "Che tipo di problema?"
  • "Be’, stavo scrivendo, quando di colpo tutte le parole sono andate via."
  • "Andate via?"
  • "Sono sparite."
  • "Hmm. Cosa c’e sullo schermo?"
  • "Niente."
  • "Niente?"
  • "E’ vuoto; e non accetta niente quando io premo i tasti."
  • "Lei e ancora in WordPerfect, o ne e uscito?"
  • "Come posso saperlo?"
  • "Puo vedere il C: prompt sullo schermo?"
  • "Cos’e un sea-prompt?"
  • "Non importa. Riesce a muovere il cursore sullo schermo?"
  • "Non c’e nessun cursore: gliel’ho detto, non accetta niente di quello che digito."
  • "Il suo monitor ha un indicatore di accensione?"
  • "Cos’e un monitor?"
  • "E’ la cosa con uno schermo che sembra una TV. C’e una lucetta che dice quando e acceso?"
  • "Non lo so."
  • "Bene, allora guardi sul retro del monitor e cerchi dove entra il cavo di alimentazione. Riesce a vederlo?"
  • "Si, penso di si."
  • "Benone. Segua il cavo fino alla spina, e mi dica se e inserito nella presa nel muro."
  • "… Si, e inserito."
  • "Quando lei era dietro al monitor, ha visto se c’erano due cavi collegati sul retro del monitor, e non uno solo?"
  • "No."
  • "Ok, ci sono. Mi serve che lei guardi dietro di nuovo e cerchi l’altro cavo."
  • "… Ok, eccolo."
  • "Lo segua per me, e mi dica se e ben infilato nella sua presa dietro al computer."
  • "Non ci arrivo."
  • "Mmm. Be’, non riesce a vederlo?"
  • "No."
  • "Anche mettendo il ginocchio su qualcosa e sporgendosi in avanti?"
  • "Oh, ma non e perche non ho la giusta angolazione, e perche e buio."
  • "Buio?"
  • "Gia. Le luci dell’ufficio sono spente, e l’unica luce che c’e proviene dalla finestra."
  • "Be’, accenda le luci dell’ufficio, allora."
  • "Non posso."
  • "No? Perche no?"
  • "Perche manca la corrente."
  • "Manca… la corrente? Aha, ok, abbiamo scoperto il problema. Ha ancora lo scatolone, i manuali e l’imballo di quando il suo computer le e arrivato?"
  • "Be’, si, li tengo nello sgabuzzino."
  • "Molto bene. Li prenda, scolleghi il suo sistema e lo imballi come era quando le fu consegnato. Poi prenda il tutto e lo porti indietro al negozio dove lo ha acquistato."
  • "Davvero? E’ cosi grave?"
  • "Si, ho paura di si."
  • "Be’, allora e’ tutto a posto, suppongo. Cosa devo dire loro?"
  • "Dica loro che lei e troppo stupido per possedere un computer."

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    3 pensieri su “Errore #152 – Windows non trovato: (R)allegrati (F)esteggia (B)alla

    1. e vai! ora che ho letto tutto m’è venuto il mal di testa.

      maledetti nerd computeromani, maledetto internet, maledetti computer del cazzo!

      la vita senza l’informatica sarebbe migliore.

      cazzo.



      scusate lo sfogo, il cesto magico non ha finito di uploadare i miei vestiti.

    2. – mi scusi

      -si..mi dica…

      – questo computer non funziona..

      -beh.. in realtà quello che ha in mano lei è un tostapane..

      debriesne stropovine..

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