God of the week

Cecilia Gimenez, un’anziana signora di 81 anni residente a Borja, un piccolo comune spagnolo di 5000 abitanti della provincia di Zaragoza, ha deciso – sua sponte e senza alcuna autorizzazione ufficiale – di restaurare un logorato affresco presente nella chiesa locale “Santurario de la Misericordia”.

L’opera, intitolata Ecce Homo, fu originariamente dipinta dall’artista Elías García Martínez agli inizi del secolo XX.

Nonostante la buona fede (e l’ingenuità) della signora Cecilia, che “voleva soltanto abbellire un affresco ormai rovinato”, la restaurazione ha provocato un’ondata di scalpore e dissensi. L’assessore alla cultura del comune di Borja assicura di aver già contattato un team di restauratori esperti per cercare di rimediare alla sfortunata vicenda dell’opera che è stata ormai ribattezzata da molti “Ecce Mono” (ecco la scimmia).

Intanto però la notizia ha fatto il giro del mondo.

Su Facebook è stato aperto il Club dei Fan di Cecilia, che al momento conta più di 80.000 iscritti. E c’è anche chi ha lanciato una raccolta di firme (raccogliendone oltre 20.000) perché l’opera in questione rimanga così com’è ora, il lavoro di un’artista spontanea, un atto di amore, che riflette la situazione politica e sociale dei nostri tempi. Una combinazione intelligente dell’espressionismo primitivo di Francisco de Goya, con figure come Ensor, Munch, Modigliani o il gruppo Die Brücke, appartente alla corrente artistica dell’espressionismo tedesco.

L’affresco “Ecce Homo” della chiesa di Borja, in Spagna, prima e dopo la restaurazione ad opera della signora Cecilia

Appletini non può che appoggiare la purezza e la spontaneità dell’arte, in tutte le sue fòrme e colorazióni, pertanto tutto il nostro supporto va a doña Cecilia!

GOD OF THE WEEK

Se apprezzi questo articolo, condividilo con i tuoi amici!

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.