God of the week

Chi mi conosce sa perfettamente quanto io stimi, ami e riverisca Vasco Rossi, per le emozioni che ci ha saputo regalare con i suoi pezzi. Su tutti mi permetto di citare "bollicine", canzone il cui testo raggiunge vertici lirici raramente eguagliati nella storia della musica e della poesia contemporanee (non posso nascondere che, quando dice "bevi la coca cola che ti fa digerire", ancora oggi sento un brivido lungo la schiena, nonostante siano passati tanti anni). Con questo pezzo peraltro vinse il Festivalbar 1983, importantissima manifestazione che raccoglie solamente il meglio del meglio del meglio della musica italiana, annoverando tra i suoi vincitori nomi quali Nek, Baccini  e i ladri di biciclette, Lunapop, Scialpi (senza dimenticare il riconoscimento assegnato alle "las Ketchup" nel 2002, anno nel quale vinsero il cosiddetto "Premio internazionale" con la poesia (mi permetto di chiamarla così, dato il contenuto) intitolata "Asereje", della quale trovate qui il video e qui la traduzione del testo in italiano)
Non aprirò parentesi sulle qualità canore di Vasco.
Bene, dopo aver fatto crederer a mezza Italia che "Generale" fosse un suo pezzo (ma qui non è colpa sua, sono gli italiani che musicalmente, per dirla allla Sgarbi, sono delle "capre ignoranti". Vasco ci ha soltanto marciato sopra), ecco finalmente uscito il nuovo attesissimo singolo, il primo dei presumibili venticinque singoli tratti dal suo album annuale, che verranno passati in radio finché non verranno subliminalmente fischiettati da tutti. Il titolo è "Ad ogni costo" ed altro non è che una cover di "Creep" dei Radiohead, con testo tipicamente "Vaschiano" (o "Rossiano", se preferite, o "VascoRossiano", insomma, ditela come cazzo vi pare), sapientemente spiaccicato sopra la musica originale.
Non commenterò l’operazione, e non infierirò: stavolta sarebbe davvero troppo facile.
Semplicemente, God of the week.

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    5 pensieri su “God of the week

    1. Ce lo dici tu a Thommy, o devo farlo io…non sono tanto sicuro che abbia acconsentito all’operazione (sebbene Creep non sia il suo pezzo preferito…non credo cmq che abbia voluto prostituirlo con un’agonia simile!).

      […]

      Propongo una raccolta firme…

    2. è Creep davvero!

      Solo un appunto: caro il mio QuandoSiFaBuio, guarda che Baccini è bravo, non paragonarmelo a Las Ketchup (ascolta l’album “il pianoforte non è il mio forte” se ne hai l’occasiòne).

    3. concordo con l’amato dontomhanx: baccini, prima che si bevesse completamente il cervello, ha fatto cose interessantissime ed è oltretutto un musicista con le contropalle.

      su vasco e creep… non ci sono parole, soprattutto considerando che ora mezza italia sarà convinta che questa è una sua canzone.

      vomito.

    4. Caro Dontomhanx: certamente conosco le qualità di Baccini, mi riferivo in particolar modo al pezzo vincitore del festivalbar “sotto questo sole”…credo si commenti da solo, no? 😀 sono altresì certo che se si fosse presentato con il pezzo da te citato (musicalmente molto valido) non lo avrebbe cagato nessuno! E’ lo spirito del festivalbar!!

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