God of the week (e altro)

In pochi giorni è diventato una star, nonostante sia morto. Anzi, lo è diventato proprio per quello, in un certo senso. Ma nonostante sia già conosciuto ed affermato, non possiamo esimerci dal premiare come God of the week il grande Adriano alloni, il cui rimpianto più grande è quello di essere morto prima di Berlusconi.
La cosa che mi inquieta è che ho paura di morire pure io, prima di lui, nonostante la quarantina di anni in meno.

necrologioalloni

 

E una piccola menzione speciale al papa, che in occasione della giornata mondiale delle comunicazioni sociali (della quale tutti noi sentivamo l'esigenza), ha parlato di social network. Ciò che mi ha colpito in modo particolare è questa parte:

Un invito preciso è rivolto ai cattolici perché esercitino una presenza attiva in rete: esiste, secondo Benedetto XVI, uno stile cristiano di presenza anche nel mondo digitale, che "si concretizza in una forma di comunicazione onesta ed aperta, responsabile e rispettosa dell'altro".

Presumo sia questione di terminologia: lui lo chiama "uno stile cristiano di presenza nel mondo digitale". Io l'ho sempre chiamata semplicemente "educazione".

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    7 pensieri su “God of the week (e altro)

    1. L'ultima tua frase è esattamente corrispondente al mio pensiero, non è questione di morale cristiana o altre puttanate simili ma del semplice buonsenso.

    2. Onestamente non lo so, però se così fosse la mia stima nei suoi confronti aumenterebbe esponenzialmente (ed essendo già immensa, non immagino a che livelli potrebbe arrivare. Credo una roba tipo super sayan, comunque).

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