haiku

Il mercoledi sarebbe dedicato alla rubrica di StappaUnCrodino "Venerdi pesce" (lo so, vi starete chiedendo "ma non è un controsenso?" …si, lo è. E ne andiamo fieri) ma siccome StappaUnCrodino non capisce una fava ed io SO GIA’ che non posterà, vi allieterò con la mia nuova passione, che ho scoperto adesso: gli haiku.
Ora, per chi non lo sapesse, si tratta di componimenti poetici di tre versi composti da 5-7-5 sillabe. L’haiku fu creato in Giappone nel XVII secolo. Tanto per darvi un’idea di quanto possano essere poetici i giapponesi, vi propongo una panoramica di altre invenzioni rigorosamente made in Japan, che potrete apprezzare cliccando qui.

Ora, siccome sono uno poetico, e siccome voglio condividere con voi gli aspetti più reconditi e sentimentalmente significativi del mio essere, scriverò i primi haiku della mia vita qui, adesso, inventandoli al momento.
Solo per voi.

1.
Nel centro città
chiuso il Tutto Giochi
grande tristezza

2.
Tra un sabato
concerto Metallica
al bar San Marco

3.
Fisicamente
è la mamma del Sarto
la donna per me

4.
Non ci fossi tu
sarei un uomo perso,
birra Moretti!

5.
il vecchio saggio
"Dai cera, togli cera"
soleva dirmi


…sono commosso.


Se apprezzi questo articolo, condividilo con i tuoi amici!

    8 pensieri su “haiku

    1. ci sono varie strutture dell’Haiku. Una delle più classiche vede la sequenza di versi 5-5-7. L’importante è che comunque il totale di silalbe sia 17. Seguendo le regole della metrica (che ogni lingua ha per il conto delle sillabe di un verso)

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.