I privilegi della casta

Bisogna però considerare che otto anni per un
pastore tedesco equivalgono pur sempre
a cinquantasei anni per noi umani.”
(anonimo)

Cari vescovi, ora che sono stato eletto Papa mi sento pronto a portare avanti la mia missione di pace e bene: mi ritengo altresì pronto a diffondere la parola di nostro Signore Gesù Cristo e a godere dei privilegi unici di chi ricopre il mio incarico.
– Avete detto “privilegi unici”, Santo Padre? Cosa intendete di preciso?
– Come sarebbe a dire “cosa intendete di preciso”? I privilegi! La fontana di cioccolato, per esempio: oppure la vasca da bagno piena di Smarties. Insomma, quella roba lì.
– Veramente non esiste niente di tutto ciò, vostra Santità.
– Senti, vedi di non trastullarti troppo con le mie rugose chiappe tedesche.
– Prego?
– Sì, insomma: non prendermi per il culo.
– Santo Padre, con tutto il dovuto rispetto, io non credo che l’Altissimo…
– Chi?
– L’Altissimo, dico. Nostro Signore Gesù Cristo. Non credo gradirebbe questo tipo di attegg…
– Altissimo? E quanto era alto?
– N-non lo so, vostra Santità: nella norma, credo.
– Be’, allora d’ora in poi non lo chiameremo più “Altissimo”, d’accordo?
– E come lo dovremmo chiamare, dunque?
– Lo chiameremo “l’Abbastanza Alto”.
– Non credete sia un po’ avventato? Siete Papa da meno di un quarto d’ora!
– Mi stai forse contraddicendo, ignobile testa di cazzo?
– Veramente io non…
– La vuoi sapere una cosa? Quando ero un giovane nazista, i tizi come te finivano in pasto ad altri tizi come te. O viceversa.
– Volevo solo farVi presente che modificare l’appellativo“Altissimo” in “Abbastanza Alto” forse, ipoteticamente parlando – ma potrei sbagliarmi, sia chiaro – potrebbe non rivelarsi un’ottima scelta da un punto di vista di… Diciamo dell’immagine.
– Ah. Quindi, se ho capito bene, staresti dicendo che non sarebbe una grande mossa pubblicitaria.
-Be’, fondamentalmente sì: sto dicendo questo.
– Forse hai ragione: dunque, ragioniamo all’inverso. Gesù è alto come gli altri, ma deve risultare altissimo. Dunque, le ipotesi sono solamente due: la prima è alzare Gesù. Il Vaticano fornisce delle zeppe?
– Le forniva, Padre: ma negli ultimi anni il mercato si è spostato al Nord, dalle parti di Arcore.
– Allora resta solamente la seconda ipotesi.
– E quale sarebbe, vostra Santità?
– Abbassiamo tutti gli altri. Quanti soldi abbiamo?
– Un’infinità, Padre.
-Perfetto. Allora non appena avremo pagato l’IMU, mi fai un conto preciso di quanto è rimasto in cassa.
– Santità, noi l’IMU non la paghiamo.
– Non la paghiamo?
– No, Padre.
– Cioè la pagano tutti tranne noi?
– Esattamente.
– Senti, ma… di preciso, questo Gesù, cosa avrebbe fatto di così clamoroso, per essere esonerato dal pagamento delle tasse per l’eternità?
– Intendete dire che non conoscete la storia di Gesù, vostra Santità?
– Be’, so che suo padre si occupava di falegnameria e che lui era un bambino un po’ particolare. Ah, e poi mi ricordo quella faccenda del naso che gli si allungava quando diceva le bugie.
– Veramente quello sarebbe Pinocchio, santo Padre.
– Ah. Be’, comunque: quanti fans abbiamo nel mondo?
– Intende i fedeli? I battezzati superano il miliardo.
– Quindi abbiamo circa due miliardi di gambe da accorciare: un bel casino. A motoseghe come stiamo messi?
– Non credo che mozzare le gambe ai fedeli con delle motoseghe possa aumentare i nostri consensi, Padre.
– Certo che siete dei bei rompicoglioni, da queste parti. Ok, ok: ragioniamo. Non possiamo alzare Gesù ma non possiamo mozzare le gambe alla gente. Però potremmo sostituire tutti i personaggi dei Vangeli e della Bibbia con dei nani.
– Dei nani?
– Sì. Anzi: dei nani cinesi. Voglio dare un tocco new age.
– Non la prendete sul personale, santo Padre, ma a me pare una pessima idea.
– La vuoi sapere una cosa? Quando ero un giovane nazista, i tizi come te li infilavamo dentro altri tizi come te. O viceversa. Vabbè, penseremo meglio domani alla strategia da adottare. Per concludere questa stressante giornata propongo di dedicarsi al più classico dei passatempi: birra e puttane!
– Veramente tutto questo non è concesso, signore.
– Lo so, lo so, me l’hanno già spiegato: vanno bene anche maggiorenni.
– Intendevo in generale, Santità: non è permesso.
– Niente puttane?
– Niente puttane, vostra Santità.
– Oh, cazzo.
– Che c’è, santo Padre?
– C’è che io, qui, non duro mica tanto. C’aveva ragione Milingo.

 

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