Il biblico Kill Bill

“Trovo che tutta la filosofia che circonda i supereroi sia affascinante. Prendi il mio supereroe preferito: Dio. Non un grandissimo fumetto, la sua grafica è mediocre. Ma la filosofia, la filosofia non è soltanto eccelsa, è unica! Dunque, l’elemento fondamentale della filosofia dei supereroi è che abbiamo un supereroe e un suo alter-ego: Batman è di fatto Bruce Waine, l’Uomo Ragno è di fatto Peter Parker. Quando quel personaggio si sveglia al mattino è Peter Parker, deve mettersi un costume per diventare l’Uomo Ragno. Ed è questa caratteristica che fa di Dio l’unico nel suo genere: Dio non diventa Dio, lui è nato Dio. Quando Dio si sveglia al mattino è  Dio, il suo alter-ego è quel tizio che trasforma l’acqua in tavernello. Quel triangolo con l’occhio è il disegno che stava sulla coperta che lo avvolgeva da bambino quando Dio senior lo concepì insieme alla signora Dio, sono quelli i suoi vestiti; quello che indossa come Gesù, la tunica e i sandali da figlio dei fiori, quello è il suo costume, è il costume che Dio indossa per mimetizzarsi tra noi. Gesù è il modo in cui Dio ci vede; e quali sono le caratteristiche di Gesù?! Fa il sapientone, ha i capelli unti e si adopera in trucchi di illusionismo di mediocre fattura. Gesù rappresenta la critica di Dio alla razza umana”.
“A parte che che questa pensiero è preso da “Kill Bill 2”, sostituendo semplicemente la parola “Superman” con la parola “Dio” e “Clark Kent” con “Gesù”, e poche altre variazioni, ma se davvero fosse così Dio starebbe in qualche modo criticando sé stesso, avendo creato egli stesso l’uomo, non credi?”
“Be’, sì, in effetti sì. Forse Gesù rappresenta la critica di Dio ad egli stesso, al suo creato imperfetto. Sì, dev’essere così: mi è sempre sembrato uno piuttosto autocritico.”
“Ma scusa… Dio, in quanto tale, non dovrebbe essere infallibile? E allora perché avrebbe creato un mondo di uomini imperfetti per poi scendere sulla terra ad autocriticarsi sotto forma di fricchettone in tunica?”
“Forse la sua forma di perfezione è stata il creare qualcosa di imperfetto, cioè noi, per poi scendere qui sulla Terra a pigliarci per il culo per quanto siamo imperfetti.”
“Ma che senso ha?”
“Be’, vedila così: se ti vendono un tostapane e scopri che è difettoso, che fai?”
“Torno dal rivenditore con lo scontrino e me lo cambiano.”
“E se tu ti accorgessi che il tostapane non funziona solamente una volta scaduta la garanzia?”
“Ma è imposs…”
“Supponiamolo.”
“Be’, non potrei farci più nulla.”
“Appunto: ora immagina un tizio che ti vende un tostapane difettoso e che, nonostante la garanzia sia scaduta da un pezzo, viene a casa tua direttamente dalla sede centrale dell’azienda; poi tira fuori un panino, lo moltiplica, piglia dell’acqua dal rubinetto, la trasforma in vino, resuscita tuo zio – quello che faceva il salame buono – e ti offre panini col salame e vinello. Così, per scusarsi. Tu che diresti?
“Che è un dio, cazzo!”
“Ecco, appunto.”
“Ma per gli uomini come funziona la storia della garanzia?”
“Be’… quanto dura la garanzia dei videogiochi?”
“Due anni.”
“E tu a che età ti sei accorto di non essere perfetto?”
“Boh, forse a dodici, tredici anni.”
“Allora è scaduta da un pezzo, ciccio.”
“Ma che c’entriamo noi con i videog… ehy! Un momento! Tu mi staresti dicendo che io sono, noi siamo…”
“Sì.”
“Siamo il videogioco di Dio.”
“Esatto.”
“Che gran f…”
“Scch. È la tua ultima occasione: se rinunci non ne avrai altre. Pillola azzurra, fine della storia: domani ti sveglierai in camera tua e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa: resti nel paese delle meraviglie, e vedrai quant’è profonda la tana del Bianconiglio. Ti sto offrendo solo la verità, ricordalo: niente di più.”
“Ehy, questa frase è presa da “Matrix”!
“Ehm… no, cioè, sì, forse è simile, ma…”
“Mi stai… mi stai prendendo per il culo, vero QuandoSiFaBuio? Non è vero niente di quello che mi hai detto! Tutta la storia di Dio che viene tra noi, di Gesù che trasforma l’acqua in vino, della tunica… è tutta una montatura!”
“Figliolo, cosa ti ho detto all’inizio?”
“Che Dio è il tuo supereroe preferito.”
“E dimmi, cosa sai dei supereroi?”
“Che… che non esistono.”
“Ecco, Appunto.”

 

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