Il primo casting non si scorda mai

Oggi mi sono imbattuto in questa notizia:

Muggiò, tempo di “Christmas Factor”. Cercansi aspiranti Gesù bambino

“AAA cercasi Gesù Bambino. Sul sito del comune di Muggiò si guarda in alto, ma per un appuntamento decisamente terrestre. La “Notte in Giudea”, edizione 2013, che si svolgerà dal 13 al 15 dicembre, presso la corte di Palazzo Brusa, dalle 17.30 alle 21, prevede un Presepe Vivente a cui manca proprio il festeggiato: Gesù Bambino.

L’amministrazione si dice «alla ricerca di alcuni neonati, maschietti e femminucce, che possano alternarsi nella parte di Gesù Bambino, nell’arco delle tre giornate. Il luogo dedicato alla natività sarà al coperto, protetto ed accogliente. Pensando di aver fatto cosa gradita nel coinvolgere i piccoli cittadini muggioresi nella loro prima esperienza teatrale, si rimane in attesa di ricevere numerose adesioni».

Ai genitori dice maluccio: si offre il ruolo dei «pastori, posizionati nelle immediate vicinanze della culla del piccolo». Altroché Maria e San Giuseppe…

Per maggiori informazioni e per proposte inoltrare mail a culturaesport@comune.muggio.mb.it oppure telefonare allo 039|2709484/355″

(fonte: mbnews.it)

 

– Buongiorno, sono QuandoSiFaBuio, di appletini.it: chiamo per la parte di Gesù bambino.
– Ah, molto bene: avrei bisogno di sapere di quante settimane è suo figlio.
– …figlio?
– Sì, insomma, il neonato che vuole candidare.
– Forse non ci siamo capiti bene, signorina: io vorrei candidare me stesso.
– Lei è un neonato, signore?
– Lo ero: sono pronto a ripartire da zero.
– Non credo risulterebbe molto realistico, signore. E poi la culla è a misura di bambino.
– Faccio yoga.
– Credo di non poterla aiutare, signore, davvero: la selezione è riservata ai neon…
– “In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: «Chi dunque è il più grande nel regno dei cieli?». Allora Gesù chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque diventerà piccolo come questo bambino, sarà il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglie anche uno solo di questi bambini in nome mio, accoglie me.”
– Cos’è sta roba?
– Matteo 18,1-11. Se non diventerete come i bambini non entrerete nel regno dei cieli. Lei, signorina, mi sta dicendo che si addosserebbe la responsabilità di non farmi entrare in paradiso?
– Credo che le parole dei testi sacri non vadano intese in senso letterale, signore: vanno interpretate.
– Be’? È quello che ho fatto.
– No, signore: non è un’interpretazione libera. È un’interpretazione data dalla santa Chiesa.
– Lei sa come continua quel passaggio del vangelo di Matteo?
– Ehm… no.
– “Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare. Guai al mondo per gli scandali! È inevitabile che avvengano scandali, ma guai all’uomo per colpa del quale avviene lo scandalo!”
– Cosa sta cercando di dirmi?
– Lei sa che hanno scoperto più volte dei preti che inculano i bambini, signorina?
– Ehm… sì.
– E non le pare un po’ ardito che l’interpretazione in questo caso sia: “nel peggiore dei casi, se inculi i bambini, ti estromettiamo dalla chiesa cattolica?” A me non pare proprio che la si possa intendere così. Dove cazzo è finita la macina girata dall’asino? E gli abissi del mare?
– Ok, senta: se proprio ci tiene, girerò la sua candidatura a chi di dovere, ma non le prometto niente. Senta, lei è allergico a qualche animale?
– Allergico no, ma ho dei 
grossi problemi con i pinguini: non ci saranno pinguini, vero?
– Solo un bue e un asinello, signore.
– Non se ne parla nemmeno: io voglio i due liocorni.
– Nei vangeli non si parla di liocorni, signore.
– Se è per questo, non si parla nemmeno del bue e dell’asinello, in nessun punto: persino il Papa lo ha dovuto ammettere, alla fine. Mi sono documentato, e ho trovato pure 
questo articolo in cui un teologo risponde alla questione bue e asinello affermando, tra le altre cose, che “Il bue e l’asino, pur non essendo presenti nel racconto evangelico, ci stanno proprio bene nel presepe.” Quindi, di che cazzo stiamo parlando? Sia ben chiaro che, se diventerò Gesù bambino, le cose qui dovranno cambiare. Intanto, niente pinguini. I liocorni li recupero io.
– Li recupera lei? E posso chiederle dove ha intenzione di trovarli?
– Non c’è nulla che non si possa trovare su qualche sito cinese, signorina.
– Senta, faccia un po’ come le pare. Altro da contestare?
– I Magi: mi spiega che cazzo è 
questa roba? E soprattutto la data: non sta scritto da nessuna parte che Gesù sia nato il 25 dicembre, ok? Era la data della festa del Dio Sole: l’hanno solamente copiata. Ora, mi spiega che cazzo di interpretazione sarebbe inventarsi una data prendendola da una festa pagana? Eh? Se verrò eletto Gesù, il Natale lo facciamo ad agosto: lo attacchiamo al ferragosto, così si fa il ponte.
– Sa che questa cosa comincia a piacermi, signor QuandoSiFaBuio?
– La ringrazio, signorina… signorina?
– Maddalena. Maria Maddalena.

Mi sa che stasera si ciula.

 

 

 

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