integrazioni e consigli vacanza

Ricordandovi che il team appletini sarà in tour per lappletini drugs&beer summer fellatio tour 2010 (abbiamo pronte anche le maglie celebrative), e che segnalandoci la vostra posizione (in Italia) tra il 7 ed il 22 di agosto potreste avere l’onere e l’onere e l’onore e l’onere e l’onore di passare una serata con noi (che siamo un po’ i vostri idoli web, dite la verità), mi accingo ad effettuar ele opportune integrazioni al post di ieri. Chi non l’avesse letto è pregato di leggerlo QUI prima di proseguire con la lettura.

Abbiamo rintracciato Sagat, uno dei pochi dei quali non si avevano molte notizie, a parte il ruolo di bassista in una cover band dei Rolling Stones.
Abbiamo scoperto anche qual’è il nome di battesimo.
come abbiamo fatto a trovarlo? beh, l’appletini team ha dei metodi infallibili.
Tipo Wikipedia.

François Sagat

Nato da genitori francesi di origini slovacche, all’età di 18 anni si trasferisce a Parigi intenzionato a lavorare nell’industria della moda. Ha studiato moda per due anni ed in seguito ha lavorato come assistente per alcune case di moda.

Grazie al suo aspetto, all’età di 21 anni inizia a lavorare come modello, prestando la sua immagine per varie compagnie francesi. A 25 anni firma un contratto con uno studio pornografico francese, chiamato Citebeur. Da lì il salto fu breve e nel giro di poche settimane apparve nel suo primo film per adulti. Sagat decise di dedicarsi a tempo pieno al lavoro di porno attore; la sua popolarità tra gli addetti ai lavori è cresciuta nel giro di sei mesi, tanto da essere invitato a lavorare negli Stati Uniti.

Negli Stati Uniti appare nel suo primo film americano, Arabesque, e nel lasso di poco tempo diventa uno dei pornodivi più richiesti. Sagat è distinguibile per la sua possente fisicità ma soprattutto per il tatuaggio simmetrico a forma di scalpo, che da’ l’illusione di un vero e proprio scalpo.

Come attore pornografico ha interpreto entrambi i ruoli di attivo e passivo e si è cimentato in performance BDSM. Nel 2007 è apparso nella sua prima scena bisessuale nel film Gay Arab Club, per la quale è stato nominato a sei GayVN Awards.

Per qualche tempo è stato legato sentimentalmente con il pornodivo italiano Francesco D’Macho. Dopo una breve pausa dal mondo del porno, nel 2008 torna a lavorare come modello esclusivo della Titan Media, in questa pausa ha lavorato come modello per il progetto dello stilista tedesco Bernard Willhelm, fotografato da Lukas Wassman in un servizio fotografico in cui appare nei panni di supereroe gay in puro stile anni settanta.

Nel 2009, partecipa, con un piccolo ruolo, al film horror Saw VI,[2][3] mentre nel 2010 è protagonista del film di Bruce LaBruce L.A. Zombie, dove veste i panni di uno zombi famelico. Sempre nel 2010 recita al fianco di Chiara Mastroianni in Man at Bath (Homme au bain) di Christophe Honoré.

François Sagat
François Sagat

Dati biografici
Nome François Sagat
Data di nascita 5 giugno 1979
Luogo di nascita Cognac
bandiera Francia
Dati fisici
Etnia caucasico
Occhi azzurri
Capelli scalpo tatuato
Lunghezza del pene 18 cm
Dati professionali
Altri pseudonimi Azzedine, Manu
Specialità hard versatile
Orientamento Gay

Ora, appurato che il tatuaggio a forma di scalpo è una tamarrata geniale, proseguiamo con la seconda parte: consigli per le vacanze per i pochi che ancora non avessero deciso cosa fare.
Pochi giorni fa mi è stato consegnato a casa un premio per essermi classificato terzo ad un concorso letterario, al quale io ovviamente mi ero completamente dimenticato di aver partecipato, scordandomi di conseguenza anche della premiazione.
Nella busta che mi hanno rcapitato a casa c’erano, nell’ordine: attestato, motivazione della giuria, antologia della precedente edizione del concorso,e volantino illustrativo di Dachau. Il campo di concentramento.
Allego foto esplicative.


dachau fronte

dachau retroPotete limitarvi a visitare il campo di concentramento oppure usufruire di un ottimo prezzo sul "tour del terzo Reich": €12, under 26 e studenti €9. Oppure, se siete degli invasati della cosa, esiste anche un "Extended Third Reich tour", alla modica somma di €21, under 26 e studenti €18.
Insomma, se non sapete ancora dove andare in vacanza, credo che una botta di vita a Dachau potrebbe essere la soluzione.
Sul perché mi abbiano spedito ‘sta cosa insieme ad un premio letterario, accetto suggerimenti.
Personalmente, non essendomi presentato alla premiazione ritengo che il messaggio implicito a me rivolto sia: per non dimenticare.
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