La festa della *onna

Non sono mai stato uno a cui piace festeggiare quando c’è da festeggiare, non so se mi spiego. Sono uno di quelli che mangia volentieri il pandoro solamente a Gennaio inoltrato e che a San Valentino non ha in casa nulla la cui forma possa ricordare anche solo vagamente quella di un cuore. Nemmeno il mio cuore ha la forma di un cuore. Cioè, ce l’aveva prima che passassi tu. Ora è più un ellissoide, direi: un ellissoide con qualche imperfezione. Avresti dovuto pensarci, prima di giocarci a bowling: ho fatto una fatica, a rimetterlo al suo posto. Non è facile sistemare una cosa a forma di ellissoide in un buco a forma di cuore. Però, come si suol dire quando si va a trovare un’amica esausta dopo il parto, non è facile nemmeno far passare una testa grossa come un melone attraverso un buco grande come un limone. Per cui, insomma, qualcosa farò: una limatina, magari. Con una lima si possono risolvere molti problemi, nella vita. Non te li risolve come potrebbe farlo una fionda, ma funziona.

Insomma, quello che volevo dire è che nonostante non sia uno che festeggia a comando, oggi vorrei fare un’eccezione e fare un augurio gigantesco alla mia nonna. Ha ottantacinque anni ed è bellissima, cucina una pizza alta come una torta paradiso e quando ti svela una delle sue ricette non te la dice mai esattamente com’è, perché i suoi segreti se li vuole portare nella tomba. E mia mamma dice che si lamenta sempre per un sacco di dolori ma mai una volta che si lamenti quando ci sono io. E so che una volta, prima di morire, le piacerebbe sentirmi suonare la chitarra, ma io mi vergogno a farlo e lei si vergogna a chiederlo e alla fine restiamo lì a guardarci in silenzio e va bene lo stesso, e poi alla fine faccio finta di addormentarmi sul divano e a lei piace perché le ricorda quando da piccolo dormivo lì, il Sabato sera, e sorride.

E così, in questo giorno, vorrei fare gli auguri a lei, l’unica persona che possa festeggiare oggi: auguri. Buona festa della nonna.

“Ehm… QuandoSiFaBuio, oggi veramente sarebbe la festa della Donna… donna, con la D.”

“Festa della donna? E che si festeggia di preciso?”

“Beh, le loro conquiste sociali e politiche e le donne che sono morte per i loro diritti”.

“Le conquiste sociali e politiche? E le festeggiano vestendosi da zoccole per andare a vedere dei culi maschili depilati?”

“Già.”

“Cazzo, questa la devo raccontare a mia nonna.”

 

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