La sindrome di Christmas

A proposito dei regali di Natale se ne sono dette di tutti i colori, oltre ad essere state immesse sul mercato, negli anni, una serie di boiate "natalizie" il cui numero non è quantificabile senza l'ausilio di una calcolatrice scientifica.
Sta di fatto che questi sono gli ultimi giorni buoni per l'acquisto dei "pensierini".
Esistono sostanzialmente tre tipi di "regalatori": vado ad elencare.

REGALATORE PREVIDENTE: É colui il quale acquista i regali di Natale a Giugno, perché "non si sa mai". Cosa significhi di preciso questa espressione non è dato saperlo: le interpretazioni più comuni indicano come ipotesi una malcelata ansia generalizzata unita ad un tentativo di risparmiare denaro (perché sotto Natale, si sa, "i prezzi si gonfiano").
Sta di fatto che spesso ciò che viene acquistato a Giugno non sempre risulta indicato per il mese di Dicembre. Il regalatore previdente si presenta spesso alla vigilia con doni del tipo: infradito, ombrellone da spiaggia, set "maschera e boccaglio", paletta e secchiello, creme solari.

REGALATORE "ECOLOGICO": A dispetto del nome, si tratta di una delle peggiori forme di regalatore esistenti in circolazione: è il riciclatore di regali. Guardatelo bene mentre scarta il vostro dono natalizio: finge felicità, ma in realtà sta già facendo ipotesi su cosa troverà nel pacchetto e a chi girerà l'articolo in questione, il prima possibile.
Il limite di questo modello di regalatore è che a volte, semplicemente, i regali che riceve non sono adatti a nessuno. Si trova così a dover fare di necessità virtù e riciclare i regali anche quando non sono particolarmente adatti a determinate persone: ho visto donne regalare perizomi ai fratelli, bisnonne che hanno ricevuto forniture di petardi da fare invidia all' A-team. Una mia zia, la zia Maria, ha avuto in regalo un certificato nel quale stava scritto che ad una certa stella di non so quale galassia è stato assegnato il suo nome, con tutta la spiegazione, le coordinate della stella, ecc ecc.
In fondo al foglio campeggiava la scritta "da oggi una stella porta il suo nome: congratulazioni, signor Fausto".

REGALATORE "LAST MINUTE": Il peggio del peggio. Non importa cosa, non importa (più di tanto) il costo, non importa quanto possa risultare indicato l'oggetto in questione: questo tipo di regalatore acquista i doni alle 20.30 della vigilia di Natale, imbucandosi in un centro commerciale ed acquistando gli scarti di tutte le altre persone che, a differenza sua, nel mese appena trascorso hanno svaligiato qualunque esercizio commerciale in circolazione, dall'abbigliamento alla ferramenta. Va da sé che tutto ciò che rimane nei negozi è il peggio del peggio a disposizione, tipo radiosveglie con musichetta natalizia (che a Natale ci potrebbe anche stare, ma svegliarsi il cinque di Agosto con "Jingle bells" produrrebbe un effetto che, tanto per restare in tema, definirei "jingle bAlls"), maglioni di lana pesante con cucite sopra delle robe tipo pini, improbabili gnomi, sciatori, e l'immancabile Babbo Natale.
E poi, ovviamente, tutta un'altra serie di capi di vestiario ed oggettistica varia, rigorosamente di colore rosso.
Oltre alla discutibile qualità degli oggeti acquistati, va ricordato che la fretta è una pessima consigliera: un amico si è presentato dalla sua allora ragazza con un completo intimo verde con dei pini rossi sparsi qua e là, uno su una chiappa, uno su una tetta, e via dicendo.
Peccato che lei fosse daltonica, e di quei pini non seppe mai nulla.
 

Se apprezzi questo articolo, condividilo con i tuoi amici!

    Un pensiero su “La sindrome di Christmas

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.