Lista della spesa #63: questa non ve la potete perdere

La lista della spesa di appletini vi offre le migliori invenzioni in circolazione. E da dove arriva la maggior parte delle suddette invenzioni? Dal Giappone, ovviamente. E siccome appletini ama il Giappone (tanto da dedicargli un’apposita rubrica) è per me motivo di orgoglio ma soprattutto di giubilo, in questi giorni dedicati al digiuno, al pentimento e ai “fioretti”, riuscire in un colpo solo a presentarvi un articolo indispensabile per chiunque voglia vivere un’esistenza tranquilla  e nel contempo poter parlare bene ancora una volta dei nostri amici orientali, che sono proprio gli inventori dell’articolo in questione.

GIAPPONE

Come difendersi dai chiacchieroni
(silenziandoli con una pistola)

Un prototipo tecnologico in grado di arrestare le parole
di una persona in breve tempo e a distanza di alcuni metri

 

Sei irritato (per usare un eufemismo) dai discorsi di un vicino in biblioteca che parla al cellulare ad alta voce? Sei tediato dal passeggero dell’autobus che sproloquia in continuazione senza darti tregua? Vorresti mettere magicamente (e temporaneamente si intende) il silenziatore a un professore verboso o a un collega petulante? Esiste un apparecchio miracoloso per esaudire le tue fantasie e spegnere i disturbatori e i noiosi di tutto il mondo all’istante e in modo assolutamente innocuo.

UN COLPO SOLO – La pistola silenziatrice SpeechJammer è stata inventata da due giapponesi per salvare l’umanità dalla logorrea: basta un colpo, un colpo solo, e il verboso vicino/collega/docente verrà annientato nel giro di pochi secondi. E’ come schiacciare un interruttore e spegnere il chiacchierone di turno, anche a parecchi metri di distanza, esaudendo il sogno proibito e quotidiano di tanti pacifici pendolari, lettori, bagnanti, impiegati, studenti. Chiunque insomma.

UN MICROFONO E UNO SPEAKER – Il device è stato ideato da due ricercatori nipponici, Kazutaka Kurihara del National Institute of Advanced Industrial Science and Technology, e Koji Tsukada, della Ochanomizu University in Tokyo. Si basa su un apparecchio dotato di un microfono che registra la voce della persona e attraverso un altoparlante la restituisce con un leggerissimo ritardo rispetto alle parole pronunciate. In questo modo il parlatore viene sottoposto al suono delle sue stesse parole, ma il tempo di latenza gli impedisce di auto-ascoltarsi, mandandolo in confusione totale e zittendolo con decisione.

TUTTI I MODI DI UTILIZZARLO – «É una reazione scientifica», spiegano coralmente i due ricercatori: nessuno è in grado di parlare senza ascoltarsi in tempo reale e percependo le sue stesse parole sfasate nel tempo. I due bizzarri inventori si sono a loro volta ispirati a un congegno già esistente e utilizzato in campo medico per la cura della balbuzie: il delayed auditory feedback (DAF). Il DAF può considerarsi infatti il progenitore dello SpeechJammer, con l’unica differenza che quest’ultimo è stato progettato per “colpire” il prossimo anche a distanza e coattivamente, mentre il DAF viene usato solitamente con delle cuffie. Volendo fare i complottisti la pistola silenziatrice potrebbe avere anche degli usi sinistri e in una sua versione più gestibile ed estrema potrebbe essere impiegata da governi repressivi o da spietati criminali per mettere, in maniera nemmeno troppo metaforica, il bavaglio alla gente. In tutti i casi per il momento è solo un prototipo, ma se entrerà in commercio lo SpeechJammer, se non fosse per le attuali dimensioni abbastanza ingombranti, potrebbe presto entrare a far parte del corredo quotidiano delle borsette, borselli, marsupi e ventiquattro ore: come la penna, lo specchietto, il cellulare e le chiavi.

(fonte: corriere.it)

Se apprezzi questo articolo, condividilo con i tuoi amici!

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *