Meglio tardi che mai

Devo a tutti delle scuse, umili e sentite. É che in questo periodo sono molto indaffarato e.. e io non lo so come sia successo, lo sapevo, giuro che lo sapevo..e me ne sono dimenticato. Lo aspettavo da così tanto tempo, contavo i minuti, eppure, incredibilmente, quando è stato il momento, mi è sfuggito.
Cerco così di rimediare, a distanza di un paio di mesi.
Il 14 Marzo è uscito il nuovo album di Paolo Meneguzzi, intitolato "Corro via": un un piccolo grande mondo nel quale si intrecciano sapientemente poesia e musica di qualità, storie quotidiane e favole fantastiche. Per questo lavoro Paolo si è avvalso della collaborazione del grande, mitico, inarrivabile, esimio, incommensurabile Gatto Panceri. Il salto di qualità nei testi è stato evidente:

C’è una parte di me
che tacere non sa
quando guardo l’odio che c’è
il dolore, la povertà
mi rivedo bambino io
che correvo nel blu

Era stupendo volare via, sfidare il vento, la fantasia
la tua mano e la mia, nella stessa poesia, era stupendo

Ma una notte vedrai
dal destino uscirò, giuro
se la vita ci aspetterà
torneremo laggiù

Sarà stupendo volare via, sfidare ancora la fantasia
e poi la tua mano e la mia, nella stessa poesia
era stupendo, era stupendo

perchè non c’è pace finchè
tutti pensano a sè
era stupendo volare via, sfidare il vento, la fantasia…
la tua mano e la mia, nella stessa poesia.
era stupendo, era stupendo

Paolo Meneguzzi è quello che in psicologia viene comunemente definito "minchione atomico": questo testo si commenta da solo. Bisogna prestare particolare attenzione alla prima strofa, nel quale tratta tematiche che abbiamo già potuto apprezzare in un altro grande paroliere, Spitty Cash, con la sua celeberrima "Difficoltà nel ghetto": la povertà (o forse sarebbe meglio dire "la povrtà"), i bambini (povri, per l’appunto). E non solo.
Potremmo avanzare considerazioni su chi ascolta questa roba, ma non vorrei alimentare tendenze omicide tra i lettori di questo blog. Almeno fino a che non sarà conclusa la prima appletini night.
C’è del positivo, però: cercando informazioni in rete sul suo ultimo, strepitoso album, ho scoperto che il Meneguzzo è Ticinese. Svizzero, insomma.
E allora, cazzo, per una volta accontentiamoci del poco che abbiamo e diciamolo: Viva l’Italia!
(..evviva la Bulgaria, che ci ha fatto il dono del pippero.)


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    4 pensieri su “Meglio tardi che mai

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