Piccolo manuale per indecisi in pizzeria

Il nostro amico e lettore Gian possiede un gatto di nome Iris; l’hanno chiamato così perché è stato trovato nei paraggi di un hotel che si chiama, per l’appunto, Iris. La considerazione è semplice: seguendo questo principio, se l’avesse trovato nei paraggi della Bella Napoli sarebbe stata una bella inculata. Questo per introdurre l’argomento della giornata: la pizza. Noi italiani con la pizza siamo un po’ come con il caffè: all’estero è semplicemente “pizza”; da noi invece si possono ammirare ordinazioni di codesta risma:

“Allora, allora, allora… mi fai un calzone con prosciutto, funghi… anzi, no, cioè, sì, funghi sì ma solo i finferli, che i porcini mi restano un po’ pesanti e poi dormo male. Poi, poi, poi, poi… ah, be’, sicuramente le melanzane sott’olio, funghetti e qualche cappero, però non troppi – diciamo un numero compreso tra cinque e otto – perché mi fanno aria nell’intestino. Che altro? Ah, cazzo, il crudo!”
“Ehm, signore, è sicuro di volerci il crudo? Ci ha già messo il cotto!”
“Ah. Ma a me il cotto fa cagare! No, no, no: crudo, crudo. A fine cottura, mi raccomando.”
“Scusi se la interrompo nuovamente, signore, però ha ordinato un calzone, ed il calzone in genere tende ad essere… chiuso, diciamo. Quindi non saprei come inserire il crudo a fine cottura, ecco.”
“Avete un bisturi?”
“Ehm… no. Veramente no.”
“Nessun problema! Ne ho uno da viaggio nel borsello. Fate un’incisione sulla parete laterale destra del calzone: è sufficiente un taglio di 2,5 centimetri di lunghezza. Inserite il crudo dalla fessura e suturate con della mozzarella di bufala. Che sia molto fresca, la mozzarella, mi raccomando, altrimenti mi fa un po’ di reflusso la notte.”
“D’ accordo. Ehm, ho paura a chiederglielo, ma… altro?”
“No, direi che va bene così. Anzi, no, aspetti: i capperi!”
“Li ha già inseriti, signore: in numero compreso tra cinque e otto, se non sbaglio.”
“Sì, ma intendo dire: sono di Pantelleria, i capperi che avete qui?”
“Credo… credo di no, signore.”
“Ah. Allora solo una birretta, grazie.”

Ecco, una roba del genere. Scusate, mi sono perso in questa accattivante conversazione. In realtà tutto quello che avete appena letto era semplicemente un preambolo a ciò che vogliamo presentarvi oggi: il generatore di ordini improbabili in pizzeria! Non c’è molto da dire: provatelo e basta. Se poi avete abbastanza coraggio, potrete pure provare ad ordinare una delle pizze che verranno generate, la prossima volta che vi capiterà di essere in pizzeria!

Potete provare il generatore di ordini improbabili QUI

 

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    Un pensiero su “Piccolo manuale per indecisi in pizzeria

    1. “una vegetaziana con struzzo soffiato senza pagare”?!?!?….non è che c’è l’applicazione per android, così potrò gustarmi anche l’adrenalina da scelta estemporanea…. buhahahahah

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