QuandoSiFaBuio risponde alle mail di spam

Oggi ho aperto la casella di posta di appletini e ho notato due cose. Per primo ciò che in qualsivoglia casella di posta elettronica è impossibile non notare: lo spam. In secondo luogo, la totale mancanza di messaggi da parte vostra (è veramente possibile che non abbiate pù nessuna domanda da da pormi tramite la “posta di QuandoSiFaBuio“? Non vi è morto il gatto? Non vi ha lasciato la fidanzata? Non avete problemi di prostata? Vostro cugino non si è tolto il casco e si è aperta la testa? Suvvia, siate fantasiosi: non vedo l’ora di aiutarvi a risolvere i vostri problemi, quindi scrivetemi a: appletini@libero.it).

Tra le tante mail di spam, mi ha colpito questa:

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Oggetto: hey
Da: vera_bomba@yahoo.com 
A:
Data: 10/10/2011 16:58
RESPONSE_OK

Testo:

Ciao Ciao Ciao! Si possono incontrare con voi? Sto cercando l’amore mi piacerebbe conoscerti un esame piu attento vuole veramente cosa vorresti scrivere a me!
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Come ben potete immaginare, non sono riuscito a trattenermi: ho risposto.
Nella fattispecie, l’ho fatto nel seguente modo:

“Ciao ciao ciao a te a te a te! Certo che si possono incontrare con noi, a patto che tu metta il soggetto alla frase, perché se loro non sappiamo chi cazzo siano come diavolo possiamo incontrarli? Ok, ok, mi contesterai il fatto che il soggetto in realtà sia “loro” (soggetto sottinteso). Ma loro chi? E nel caso dovessimo fortuitamente trovarceli di fronte, o accanto, o dietro, come li riconosceremmo? Quello del riconoscersi, d’altra parte, è sempre stato un problema: soprattutto di notte, prima dell’avvento della lampadina. Gente che girava con fiaccole mezze spente gridando ed intavolando conversazioni di codesta risma:

– Ehi, tu. Tu? Sei tu?
– Sì,sì. Sono io!
– Fanculo, io non sto cercando io. Sto cercando tu. Tu sei tu o sei io?
– Ma sei scemo?
– E chi cazzo è scemo? Io sto cercando tu. Sono io, cazzo!
– Ma anche io sono io! Ma se io sono io, e tu sei io, chi diavolo è tu?
– Beh, e di scemo allora ne vogliamo parlare? Chi è scemo?
– Sarà amico di tu.
– Quindi convieni con me che, se troviamo scemo, dovremmo trovare automaticamente anche tu. Giusto?
– Be’, sì, messa così non fa una piega.
– Messa così?
– Messa così la cosa, intendo.
– E chi è questa cosa?
– Boh, è una… cosa. Che a quanto pare non fa una piega.
– Ma secondo te questa cosa li conosce scemo e tu?
– Ma che ne so! Proviamo ad andare in giro chiedendo alle persone se qualcuno di loro è scemo e vediamo se lo troviamo!
– Buona idea. Ecco un tizio: scusi, scusi signore, lei è per caso scemo?
– Ma sei coglione?

– Oh, Cristo: ed ora chi diavolo è coglione? Io sono io, non sono coglione, ma chi è ‘sto coglione? Ma alla fine tu sei scemo o no? O magari uno di quei tuoi amici lo è?
– Ragazzi, venite un po’ qua: c’è qualcuno che ha voglia di prenderle

Fu così che li massacrarono di botte.

Tutto questo per dirti che i soggetti sono importanti, cara signorina Spam.
Per quanto riguarda la seconda frase della tua accattivante mail, e cioè “Sto cercando l’amore mi piacerebbe conoscerti un esame piu attento vuole veramente cosa vorresti scrivere a me!”, ho delle questioni da porre.

Allora, sul “Sto cercando l’amore mi piacerebbe conoscerti” in linea di massima ci sono: a parte l’odiosa assenza di punteggiatura, il concetto è sufficientemente chiaro.

Se invece ci inoltriamo nella parafrasi della seconda parte, e cioè “un esame piu attento vuole veramente cosa vorresti scrivere a me”, così, su due piedi, mi viene da chiederti: ma, di preciso, perché un esame più attento dovrebbe veramente volere cosa vorresti scrivere a me? Non mi capacito di come sia possibile. E poi, insomma, non siamo in seconda media: sarebbe una questione tra me e te, nel caso, quindi non vedo perché questo “esame più attento” si arroghi il diritto di metterci il becco, volendo veramente cosa vorresti scrivere a me. Cioè, se cerchi l’amore, sappi questo: io, in amore, non voglio intermediari. E poi, perché lo vuole, se tu lo vorresti scrivere a me? Lo voglio io, cazzo!
A meno che, e ti pregherei di specificarmelo nella prossima tua telematica missiva, colui che tu chiami “esame più attento” non sia in realtà un impiegato delle poste e telegrafi, e debba recapitarmi una tua cartacea epistola. In tal caso ti prego di perdonarmi per non aver compreso appieno il significato delle tue parole e di portare al signor Esame Più Attento le mie più sentite rimostranze.
Ma poi, il cognome è “Piùattento” tutto attaccato o “Più Attento” con lo spazio e la doppia maiuscola, tipo, che ne so, “De Bernardi”?
E di preciso, che tu sappia, a che zona d’Italia appartiene suddetto cognome?

Perché (e qui ne approfitto per cominciare a parlarti di me, così ci conosciamo meglio e magari, un domani, chissà) sono molto appassionato, tra le altre cose, di araldica e genealogia. Oltre a questo mi piacciono molto i bambini degli altri, il seno femminile e i bans, quelle robe che si fanno all’oratorio con canzoncine stupide e gesti ancora più idioti.
In particolar modo, mi piace quello che fa:

“Jack va in cucina con Tina,
Jack va in cucina con Tina,
Jack va in cucina con Tina,
e suona il suo vecchio banjò
Bom bom bom bo.
Flì, flai, flì flai flò
Flì, flai, fli flai flò
Flì, flai, fli flai flò
…e suona il suo vecchio banjò!

La cosa molto fica di questo ban (a parte il flì,flai, flì flai flò, ovviamente) è quell’accento spostato sulla parola finale “banjo”, che diventa magicamente “banjò”.
Fa molto Max Pezzali, no?
Spero di sentirti presto, gentile signorina spam.
Futuramente tuo (se tutto va come deve andare, ovviamente),

QuandoSiFaBuio

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