Specialino: la ricetta

L’appletini night è conclusa, ne abbiamo già parlato, ed inoltre siamo sopravvissuti anche all’aperitivo di Sabato e siamo già qui ad aspettare la maratona di Fantozzi della prossima settimana.
A molti di voi è però rimasto un quesito: mi è stato chiesto da più parti quale sia la ricetta dello “specialino” di QuandosiFaBuio.
Ecco, io sono molto geloso di tale ricetta, ma vi voglio troppo bene per non svelarvela.
Intanto, comincio col segnalarvi che lo specialino non si limita ad essere una gustosa e dissetante bevanda da gustare liscia. E’ ottimo nel mojito (il cosiddetto “specialito”), è utilizzabile per sgrassare qualunque cosa, se inserito in un vaporizzatore è fantastico come spray anti-molestatori e se avete un’auto a gasolio, beh, in caso di necessità non vi lascerà a piedi. Può anche essere utilizzato per suffumigi allucinogeni.
Il vero segreto dello specialino è che gli ingredienti vanno miscelati a caso, in quantità variabile a seconda del vostro umore. Vi consiglio vivamente di farlo durante una sera di luna piena: prende tutto un altro sapore. Fate tutto  ciò al riparo da oggetti infiammabili.
Ultimato questo passaggio, deve essere lasciato a riposo per centosei anni in botti di amianto o, nell’improbabile caso non ne possediate una, va bene anche in un tombino. Abbiate l’accortezza di dargli  una mescolata ogni due anni, due anni e mezzo massimo, per evitare  depositi sul fondo.
Ah, dimenticavo: col passare del tempo lo specialino acquista sapore ed aumenta la sua gradazione alcolica, congiuntamente al suo potenziale esplosivo. Passati quindi dodici anni dal travaso in botte non dimenticate assolutamente di inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno al Ministero della Difesa per segnalare la presenza in casa vostra, o nel luogo in cui lo tenete, dello specialino stesso. Questo perché nel caso dovessero effettuare degli scavi  in zone limitrofe alla vostra botte senza saperlo, possa Dio avere pietà della nostra anima. Se invece ne saranno a conoscenza prima, gli artificeri dovranno precedentemente evacuare la zona, bonificare l’area e spostare la botte di specialino (a spese vostre, sia chiaro).
Non ignorate la vostra botte di pregiato liquore: parlateci. Come le piante, lo specialino “cresce” meglio se scambiate due chiacchiere con lui ogni tanto. Coccolatelo, e a questo proposito vi do una dritta: adora i croccantini per gatti. Giocateci, ma fate attenzione: è campione di briscola chiamata.
Raggiunta la maggiore età, potrebbe avanzare richieste di indipendenza quali: trasferirsi a Bologna e iscriversi a giurisprudenza, militare come batterista in una compagine punk-rock, sposarsi. Starà a voi motivarlo a desistere e continuare l’”addestramento” che lo porterà ad essere il liquore che tutti conosciamo.
In  casi estremi, potrebbe proporsi di fare un attentato kamikaze a Paolo Meneguzzi, facendosi esplodere contro di lui in piena notte.
In tal caso, mi fido della vostra intelligenza.
Che altro?
Ah, volevate sapere gli ingredienti.
Ma quelli mica ve li dico: vi voglio bene, ma non così tanto.

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